di Paola Iandolo
Sei su dieci imputati coinvolti in un'inchiesta sulla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti compariranno davanti al gup Pasquale Cerrone del tribunale di Avellino il 25 giugno prossimo. Le indagini - condotte dagli agenti della squadra Mobile della questura di Avellino - sono inerenti al periodo che va da luglio e novembre del 2020 e conta 16 capi di imputazione. Compariranno davanti al gup O.D.A., suo padre M.D.A, sua madre U.P. le sue sorelle R. D.A. e L. D'A. (classe 1975), e la nipote V. M. classe 2000, tutti difesi dagli avvocati Innocenzo Massaro, Gerardo Santamaria, Danilo Iacobacci, Fabiola De Stefano, Antonio Falconieri, Roberto Romano. Gli altri imputati sono: G. F., D.D.G., D.M., A. D.A. Alcuni di loro hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato.
La ricostruzione
Tutti sono accusati di aver concorso in varia misura nelle attività di spaccio. A smantellare la piazza di spaccio gestita dall’intero nucleo familiare le indagini condotte dalla squadra mobile della questura di Avellino. Tutto era nato dal sequestro di sostanza stupefacente operato nei confronti di alcuni tossicodipendenti, i quali avevano acquistato lo stupefacente da O.D.A, il quale, grazie ad un’attenta attività di pedinamento ed osservazione degli agenti della squadra Mobile, veniva successivamente tratto in arresto, in quanto trovato in possesso di 63 bustine di cocaina. Quest’ultimo, nonostante fosse stato sottoposto agli arresti domiciliari, continuava a gestire una florida attività di spaccio di cocaina, avvalendosi dei membri della propria famiglia.
