Spaccio di cocaina durante il Covid: il dj e la sua famiglia davanti al gup

Le indagini relative a un blitz antidroga della Mobile nel periodo della pandemia

spaccio di cocaina durante il covid il dj e la sua famiglia davanti al gup
Avellino.  

Dovranno comparire il 25 giugno prossimo davanti al gup del tribunale di Avellino, il dj Omar D'Argenio e la sua famiglia. Sei su dieci imputati coinvolti in un'inchiesta sulla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti compariranno davanti al gup Pasquale Cerrone del tribunale di Avellino. Le indagini - condotte dagli agenti della squadra Mobile della questura di Avellino – sono relative al periodo che va da luglio a novembre del 2020 e contano 16 capi di imputazione. Compariranno davanti al gup, il dj, suo padre, sua madre, le sue sorelle e la nipote, tutti difesi dagli avvocati Innocenzo Massaro, Gerardo Santamaria, Danilo Iacobacci, Fabiola De Stefano, Antonio Falconieri, Roberto Romano. 

Gli altri imputati hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato. Tutti sono accusati di aver concorso in varia misura nelle attività di spaccio. A smantellare la piazza di spaccio gestita dall’intero nucleo familiare le indagini condotte dalla squadra mobile della questura di Avellino. Tutto era nato dal sequestro di cocaina nei confronti di alcuni tossicodipendenti, i quali avevano acquistato lo stupefacente da Omar D'Argenio il quale, grazie ad un’attenta attività di pedinamento ed osservazione degli agenti della squadra Mobile, veniva successivamente tratto in arresto, in quanto trovato in possesso di 63 bustine di cocaina.  Quest’ultimo, nonostante fosse stato sottoposto agli arresti domiciliari, continuava a gestire una florida attività di spaccio di cocaina, con la collaborazione dei membri della propria famiglia.