di Paola Iandolo
Ventiquattrenne a processo con le accuse di omicidio stradale del ragazzo con la quale viaggiava, il ventiquattrenne G. D.R. Sant'Angelo dei Lombardi. Ma oltre alle accuse la giovane sta affrontando i giudizi dei suoi concittadini che la considerano già la responsabile della morte dell'aspirante pizzaiolo. Contro di lei anche delle scritte sui muri del comune irpino nella quale viene additata come l'assasina. Il processo per la ventiseienne, S.D.V. anche lei di Sant’Angelo dei Lombardi – difesa dagli avvocati Innocenzo Massaro e Federico Antoniello - è appena iniziato e non è stata ancora accertata la responsabilità della giovane contro la quale costantemente compaiono scritte offensive.
La ricostruzione
I due giovani nell'ottobre del 2024 stavano rientrando quando lungo via Cerreto nel comune di Lioni, il conducente ha perso il controllo dell’auto. Il veicolo si è ribaltato più volte finendo nella scarpata. Il 24enne ha perso la vita. S.D.V. ha riportato lesioni gravi. Per gli inquirenti, che hanno effettuato le indagini, a guidare l’auto lanciata a folle velocità c’era lei. Ma ha sempre, con fermezza, respinto le accuse. Ha sempre sostenuto che dopo aver guidato per un breve tratto e subito dopo alla guida è tornato il 24enne.
La tesi della giovane
Tutto ruota sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza attive nel comune di Lioni, dalle si vede lei alla guida. Invece la ragazza e i suoi legali sostengono che dopo un po’ di strada, alla guida dell’auto è tornato il 24enne deceduto dopo solo qualche metro. Il cambio posto sarebbe avvenuto in venti secondi: infatti si nota che l’auto si ferma. In quegli istanti G.D.R sostituisce lei alla guida. Ora saranno determinanti per far emergere la verità, gli accertamenti tecnici richiesti dai legali della ventiseienne, che dovranno analizzare le posizioni in cui sono stati recuperati: quello di D.G.R. senza vita e, quello di lei incastrato a testa in giù al lato guida. La prossima udienza l’11 giugno, quando in aula compariranno i primi soccorritori.
