Avellino, accusati di diversi episodi estorsivi: assolti in appello

Il procuratore generale aveva chiesto la conferma della condanna inflitta in primo grado

avellino accusati di diversi episodi estorsivi assolti in appello
Avellino.  

di Paola Iandolo 

Assolti in appello dalle accuse di estorsione. E' stata completamente ribaltata dalla Corte di Appello di Napoli, seconda sezione penale, la sentenza emessa dal tribunale di Avellino che in primo grado condannato la miss A.R., sua madre,O.T . e l'ex marito della miss MS., a ben 6 anni di carcere oltre al pagamento di un risarcimento immediatamente esecutivo per un valore di 50.000 euro. I giudici di secondo grado hanno mandato assolti i tre imputati per non aver commesso il reato.

Le accuse 

Secondo l'accusa, portata avanti dalla procura di Avellino, i tre avevano estorto denaro, per oltre 130.000,00 euro, ad un noto farmacista di Avellino, che si era poi deciso dopo due anni dai fatti a sporgere querela contro le due donne e contro l'uomo. Nella denuncia del farmacista venivano riportati i numerosi episodi estorsivi, anche con la minaccia di una pistola e con avvicinamenti ai familiari del dottore, sin anche dinanzi alla scuola frequentata dal figlio del professionista.

La difesa

I tre difesi dall'avvocato Rolando IorioAlfonso Chieffo e Walter Mancuso, si erano sempre professati innocenti, evidenziando un profondo rancore nutrito dal farmacista proprio nei confronti di una delle due donne, a causa di una relazione sentimentale clandestina finita male. Versione, quest'ultima, che i giudici di Avellino non avevano mai voluto prendere in considerazione.

Il confronto in aula

L'avvocato Rolando Iorio, difensore della miss,ha chiesto un confronto in aula con la persona offesa la quale, nonostante le reiterate citazioni da parte della corte di appello, si è sempre rifiutata di comparire dinanzi ai gi rendendosi irreperibile. Il procuratore generale, dott.ssa de Stasi, aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado.