Ospedaletto, il sindaco Marciano: "Mi incatenerò senza risposte immediate"

La chiusura della strada sta mettendo in ginocchio l'economia del paese

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Ospedaletto d'Alpinolo.  

di Paola Iandolo 

"Sono pronto ad incatenarmi davanti alla Provincia e a distanza di sei mesi dalla frana se non ho risposto immediate lo farò il 6 giugno, il giorno del rinnovo della carica presidenziale". Ad annunciare la clamorosa protesta il sindaco di Ospedaletto d'Alpinolo, Luigi Marciano perchè a distanza di sei mesi dalla frana che ha travolto la provinciale che collega i comuni montani con il Santuario Irpino, non ci sono ancora risposte sul ripristino della viabilità. Le risposte sono state sollecitate anche attraverso una lettera inviata al Governo con divisa dai sindaci di Ospedaletto e Mercogliano, con l'Abate Riccardo Luca Guariglia

Le richieste di sostegno economico

Intanto basta farsi un giro per documentare lo stato di solitudine del paese dell'Juta e del torrone. A Piazza Mercato, per tradizione, il mese di maggio era sempre affollato dai pellegrini. Sono sempre meno le botteghe aperte. Strade vuote. Senza sostegno c'è il rischio di chiudere attività storiche ricche di memoria e dignità. "Certamente noi non siamo insensibili rispetto alla problematica che sta vivendo il commercio locale. Se non dovessero arrivare delle risposte nell'immediato cercheremo comunque di studiare una serie di misure per ridurre la tari o a limite a non farla pagare per i mesi in cui  la strada è stata chiusa, per i nostri venditori di prodotti sacri. Il problema  vero è un altro. Il problema è fare una ferma protesta affinché i riflettori nazionali possano dare voce a chi finora non ha avuto voce".