Non cessa il fenomeno delle truffe in Irpinia. Si indaga su una serie di episodi avvenuti stamane nel piano di zona ad Ariano Irpino, tra cui uno andato a segno, in una palazzina di contrada Viggiano ed altri tentativi non riusciti.
Bottino in corso di quantificazione e indagini in corso da parte del carabinieri, quelli veri, che stanno ricostruendo la vicenda, attraverso una serie di testimonianze delle persone direttamente interessate.
I consigli restano sempre gli stessi come pure la tipologia di truffe, tra cui la più frequente resta quella del finto carabinieri.
un fenomeno molto diffuso e prendono di mira soprattutto le persone fragili o anziane, lasciando in loro dei segni indelebili. Oltre al danno economico e al trauma psicologico dell’invasione del proprio spazio, le vittime subiscono, infatti, anche il senso di colpa di essere stati raggirati. I truffatori approfittano proprio della sensibilità emotiva e della fragilità fisica degli anziani per conquistarne la fiducia, con i metodi più disparati.
Truffe dei finti appartenenti alle forze dell'ordine
Una telefonata di un finto appartenente alle forze dell’ordine o di un finto avvocato fa credere alla vittima che un proprio parente sia rimasto coinvolto in un incidente stradale o che sia stato arrestato. Alla vittima verrà richiesta una somma di denaro a titolo di corrispettivo per fornire assistenza sanitaria o legale alla persona cara in difficoltà. Se la persona truffata accetta, l’interlocutore comunica che di lì a breve un assistente o un Carabiniere in borghese si recherà presso l’abitazione per ritirare il denaro contante.
Consigli:
Diffida delle apparenze, non aprire mai la porta agli sconosciuti, non fidarti del solo tesserino di riconoscimento: non basta!, ricorda che le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro per assistere i cittadini.
Truffa del finto nipote
I truffatori chiamano la vittima al telefono, iniziando la conversazione con frasi trabocchetto come “Indovina un po’ chi parla!” o “Zia/o, ti ricordi di me?”. In questo modo cercano di cogliere il nome di un parente o di un conoscente. Fingendo di essere questa persona, raccontano di aver urgente bisogno di denaro per gravi motivi, ma che non sono in grado di passare a ritirare i soldi. Se la vittima accetta, l’interlocutore comunica che di lì a breve un amico si recherà presso l’abitazione a ritirare la somma o invita la vittima a fare un bonifico sul proprio conto.
Consigli:
Diffida delle apparenze, non aprire mai la porta agli sconosciuti, non fidarti del solo tesserino di riconoscimento: non basta!, limitate la confidenza al telefono: in caso di persone che si presentano come parenti e vi chiedono denaro, prendete tempo e chiamate il numero unico di emergenza 112 o un parente.
Truffa dei finti rappresentanti compagnia di fornitura
Il truffatore si presenta a casa della vittima spacciandosi per rappresentante di una compagnia fornitrice di servizi (acqua, luce o gas), informando la vittima di nuove e più vantaggiose condizioni contrattuali. Con questo stratagemma, il malintenzionato ottiene la fiducia della vittima per raccoglierne i dati, successivamente utilizzati per aprire nuovi contratti a suo nome ma senza il suo consenso.
Consigli:
Diffida delle apparenze, non aprire mai la porta agli sconosciuti, non fidarti del solo tesserino di riconoscimento: non basta!, contatta la compagnia di fornitura ai numeri di telefono presenti sulle bollette (non chiamare utenze telefoniche fornite dallo sconosciuto alla porta), non firmare nulla e chiedi sempre consiglio a persone di fiducia più esperte.
Finti tecnici compagnie fornitura
I truffatori, travestiti da tecnici dell’acqua o del gas, si presentano alla porta della vittima riferendo che in casa c’è un grave problema da risolvere immediatamente. Sfruttando l’ansia e la preoccupazione della vittima, i truffatori la invitano a proteggere i propri beni preziosi da potenziali fughe di gas o altre minacce, mettendoli al sicuro in un sacchetto all’interno del congelatore, che poi abilmente sottraggono.
Consigli:
Diffida delle apparenze, non aprire mai la porta agli sconosciuti, non fidarti del solo tesserino di riconoscimento: non basta!, contatta la compagnia di fornitura, se hai fatto entrare sconosciuti in casa, non farti distrarre e, senza perdere la calma, invitali con decisione ad uscire, ricorda che nessun ente o società manda i propri dipendenti in visita a domicilio per riscuotere pagamenti, tutte le aziende di servizi (gas, luce, acqua e telefono) annunciano sempre il loro arrivo con avvisi al condominio, comunicati molto tempo prima.
Truffa del call center
Il truffatore contatta telefonicamente la vittima, spacciandosi per un call center. Il finto operatore fa domande banali per indurre la vittima a rispondere con un “sì”, che verrà poi estrapolato e utilizzato come forma di assenso per l’attivazione di un nuovo contratto di fornitura. La vittima si accorge della truffa al momento della ricezione della prima bolletta.
Consigli:
Diffida delle apparenze, se non si comprende l’identità della persona chiamante, dovete fare domande ed evitare di rispondere fornendo i propri dati personali, in caso di contratto o attivazione non richiesti, inviare un reclamo scritto al fornitore con raccomandata A/R o pec, limitate la confidenza al telefono: in caso di persone che si presentano come parenti e vi chiedono denaro, prendete tempo e chiamate il parente che sostiene di avervi contattato, per verificare che lo abbia effettivamente fatto o il numero unico di emergenza 112.
Truffa della falsificazione dell'identità
Il truffatore contatta la vittima attraverso un finto call center utilizzando, grazie ad appositi programmi informatici, numeri di telefono corrispondenti ai numeri verdi degli istituti bancari. Carpita la fiducia della vittima e ottenute le credenziali di accesso al conto corrente, procede a spostare il denaro su appositi conti dotati di carte virtuali
Consigli:
Non condividere telefonicamente i dati personali né quelli di accesso al conto corrente, limitate la confidenza al telefono: in caso di persone che vi chiedono denaro, prendete tempo e chiamate il numero unico di emergenza 112.
