Camporeale, Ariano Irpino. Quando i cittadini segnalano un pericolo e le istituzioni non rispondono, il problema non è più soltanto una strada pericolosa: diventa una questione di trasparenza, responsabilità e tutela della vita umana.
"A fronte delle ripetute segnalazioni riguardanti le condizioni di pericolo lungo la SS90 delle Puglie, nel tratto di Camporeale, e dopo una precedente istanza protocollata per richiedere interventi urgenti di messa in sicurezza, un cittadino residente congiuntamente ai residenti ha formalmente presentato una richiesta di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e del D.Lgs. 33/2013".
Istanza indirizzata all'agenzia del demanio direzione territoriale Campania, provincia di Avellino settore viabilità, area tecnica e sindaco comune di Ariano, consorzio Asi, dipartimento Anas e per conoscenza al prefetto di Avellino.
"La richiesta nasce da una situazione che, secondo quanto rappresentato nelle istanze inviate agli enti competenti, continua a esporre residenti, studenti, lavoratori e automobilisti a rischi concreti. Il tratto interessato è caratterizzato da intenso traffico veicolare, dalla presenza di abitazioni e attività commerciali a ridosso della carreggiata e da una velocità di percorrenza che, secondo i residenti, avrebbe già favorito numerosi episodi pericolosi".
Non si contano gli incidenti molti dei quali mortali nel corso degli anni come pure gli investimenti di animali vaganti, cani e cinghiali ed altre specie selvatiche a causa dell'alta velocità.
"La domanda che oggi molti cittadini si pongono è semplice: quali iniziative sono state realmente adottate per affrontare una criticità segnalata da tempo?
A rendere ancora più preoccupante la vicenda è il fatto che, secondo quanto riportato nell’istanza, alle precedenti richieste e ai successivi solleciti non sarebbe seguito alcun riscontro concreto. Un silenzio che alimenta interrogativi e preoccupazioni in una comunità che chiede esclusivamente sicurezza e chiarezza.
Con la richiesta di accesso agli atti vengono domandati tutti i documenti relativi al procedimento, le comunicazioni intercorse tra gli enti coinvolti, gli eventuali verbali di sopralluogo e la programmazione degli interventi previsti per il tratto interessato.
Non si tratta di una battaglia personale, ma di una questione che riguarda l’interesse collettivo. Quando una situazione di rischio viene denunciata e resta senza risposte visibili, cresce inevitabilmente il senso di abbandono percepito dai cittadini. E quando la trasparenza deve essere richiesta attraverso formali accessi agli atti, significa che qualcosa nel rapporto tra istituzioni e territorio merita di essere approfondito. I residenti chiedono fatti, non promesse. Chiedono di sapere se siano stati effettuati controlli, quali valutazioni tecniche siano state svolte e quali interventi siano stati programmati per evitare che il prossimo incidente possa trasformarsi in tragedia.
La sicurezza stradale non può essere affrontata solo dopo eventi irreparabili. La prevenzione rappresenta un dovere delle istituzioni e un diritto dei cittadini.Per questo motivo si attende ora una risposta completa e documentata da parte degli enti interessati, affinché venga fatta piena luce sullo stato del procedimento e sulle azioni intraprese per garantire la sicurezza della comunità di Camporeale. La trasparenza non è una concessione. È un obbligo. E la sicurezza dei cittadini non può attendere".
