di Paola Iandolo
“Facimm bordello, spaccamm tutto”. E' quanto accaduto nel gennaio 2022 nella Sezione al piano terra sinistra del carcere di Bellizzi Irpino. Frase pronunciata per aizzare gli altri detenuti della Sezione contro il personale impegnato a spiegare le nuove misure antiCovid 19 disposte dall’ASL.
Il pomeriggio di fuoco
Quel pomeriggio nella struttura detentiva di Contrada San Oronzo, c’erano stati due incendi nelle celle oltre che il lancio di oggetti di ogni genere da parte di tre detenuti in due camere di detenzione diverse. Pezzi di sgabello, pezzi del televisore e addirittura una moka lanciati contro il personale della Polizia Penitenziaria, per fortuna senza feriti. Tutto accompagnato da minacce e insulti al personale della Polizia Penitenziaria.
L'apertura dell'istruttoria dibattimentale
Per questi episodi è iniziata l'istruttoria dibattimentale per cinque detenuti accusati di resistenza a pubblico ufficiale, per aver lanciato contro gli agenti, pezzi di sgabello, fornellini accesi, bombolette, pezzi della TV. Due di loro, invece, l’irpino F.G e il barese P.L.I sono accusati anche di danneggiamento, detenzione di armi e incendio. Uno di loro avrebbe infatti brandito anche una lama rudimentale minacciando uno degli agenti intervenuti. Un terzo, anche lui irpino, B.D.F, accusato di danneggiamento e incendio, perchè prima aveva distrutto sgabelli e parte della sua cella e poi gli aveva dato fuoco.
La difesa
In aula sono comparsi gli agenti impegnati a sedare la rivolta. La difesa, in particolare il penalista Gerardo Santamaria, ha molto puntato sulla mancata acquisizione e presenza agli atti del processo di video della Sezione dove era scoppiata la rivolta. Ma non solo, anche il fatto che tutto il materiale asseritamente lanciato contro gli agenti, non fosse stato repertato nel corso delle indagini. In aula si torna il prossimo dodici ottobre.
