Pratola Serra, indagini sulle forniture scolastiche: quattro indagati

Le indagini sono state condotte dalla procura di Nocera Inferiore

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Pratola Serra.  

di Paola Iandolo 

Una nuova inchiesta si abbatte su Pratola Serra. Al centro di una nuova inchiesta sono finiti A. P., G. A. S., M.G. e M. I. Le indagini della Procura di Nocera Inferiore riguardano presunte irregolarità nei lavori di adeguamento antincendio di una struttura scolastica prefabbricata in località Pioppi. I fatti risalgono al 2017 e sono stati analizzati i verbali dei Vigili del Fuoco e le determine di liquidazione. Le accuse contestate a vario titolo vanno dal peculato e al falso in atto pubblico e gli indagati ai quali è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini sono difesi dagli avvocati Alberico Villani, Sergio Rando e Raffaele Petrillo.

L'avvio dell'inchiesta 

Il 20 marzo 2017 i Vigili del Fuoco compilano un verbale. Prescrivono alcuni adeguamenti a una struttura modulare prefabbricata, destinata a uso scolastico in località Pioppi. Il Comune deve intervenire in fretta. All'epoca dei fatti il responsabile del settore tecnico è A.P. con lui lavora il geometra G.A.S., M.G. è al settore finanziario. La ditta individuata  per il noleggio della struttura è la A.I. srl, con sede a Mercato San Severino rappresentata legalmente da M.I.. Il 19 giugno 2017 A.P. firma una determina con la quale liquida alla ditta individuata 27.562,14 euro per lavori di adeguamento antincendio. M.G. appone il visto di regolarità contabile. Ad avviso degli inquirenti nel documento non vi è alcuna traccia di un contratto, di un verbale di affidamento, ma solo la dicitura "I lavori di che trattasi sono stati regolarmente eseguiti e completati".

Sotto la lente di ingrandimento bene due determine

Il 31 luglio A.P. firma una seconda determina: la numero 139, con una cifra è più alta: 88.000 euro. Nella causale viene indicato un gruppo antincendio esterno, una ringhiera modulare in ferro, i pozzetti a protezione dei dispersori di terra. A supporto della spesa c'è una fattura, la 11/PA, datata 27 luglio. E da qui iniziano ad emergere le prime incongruenze. La fattura realmente emessa dalla ditta al Comune, protocollata il 14 luglio, indica un'altra data: l'11 luglio  e un altro importo: 44.743,50 euro, meno della metà di quanto liquidato. I soldi, comunque, arrivano sul conto della ditta, filiale di Mercato San Severino.

Le contestazioni della Procura

Infine la procura contesta anche il "Verbale – Negoziazione Affidamento" - il documento che formalizza l'incarico alla ditta individuata per i lavori - indica la data del 31 gennaio 2017, ma cita le prescrizioni dei vigili del Fuoco del 20 marzo. Prescrizioni imposte ben due mesi dopo. Per la Procura di Nocera Inferiore il verbale è stato scritto in un secondo momento e sarebbe stato retrodatato. Gli indagati - dalla notifica dell'avviso di conclusione delle indagini - hanno venti giorni di tempo per chiedere di poter essere interrogati o per depositare delle memorie difensive.