Chiusano, accusati di aver costruito senza titolo edilizio: assolti

Erano stati accusati di aver costruito dei muri di sostegno senza autorizzazioni

chiusano accusati di aver costruito senza titolo edilizio assolti
Chiusano San Domenico.  

di Paola Iandolo 

Il Tribunale di Avellino ha assolto M.A.R. e B. R. rispettavimente proprietaria di un'area in località Carducci e il legale rappresentante dell'impresa che eseguì i lavori, dall'accusa di aver realizzato senza titolo alcuni muri di sostegno su un terreno sottoposto al vincolo paesaggistico e idrogeologico, nella fascia di rispetto di 150 metri dal Vallone Lucello, dove era prevista la costruzione di un albergo ristorante. Ad emettere la sentenza il giudice monocratico Elena Di Bartolomeo, a distanza di tre anni dal sequestro eseguito dai carabinieri forestali di Avellino, il 20 aprile 2023.

Le accuse 

Il processo ha preso il via dopo una denuncia presentata nel 2023 e che coinvolgeva inizialmente sette persone. A giudizio vengono rinviati solo M.A.R. e B.R. difesi dagli avvocati Raffaele Tecce e Carmine Ruggiero. Secondo la Procura, i due imputati avrebbero realizzato, senza titolo edilizio né autorizzazione paesaggistica, dei muri di sostegno con blocchi cementizi prefabbricati sovrapposti, in un'area sottoposta anche a vincolo idrogeologico.

I rilievi aerei del Nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale del gruppo carabinieri di Avellino individuano tre strutture. Inoltre ai due imputati viene contestato di aver eseguito i lavori in zona sismica senza redigere un progetto esecutivo e senza averlo depositarìto, prima dell'inizio del cantiere, presso l'ufficio del Genio civile competente. Ma il giudice ha emesso per loro la sentenza di assoluzione.