Montoro, furti di auto compiuti dai baby rapinatori: chiesti 18 anni di carcere

La sentenza è prevista per il 30 ottobre davanti al gup del tribunale di Avellino

montoro furti di auto compiuti dai baby rapinatori chiesti 18 anni di carcere
Montoro.  

 di Paola Iandolo 

Diciotto anni e sei mesi di reclusione: a chiederli il pubblico ministero per i cinque imputati nel processo - celebrato con rito abbreviato - componenti del gruppo accusato di aver messo a segno ventitré furti di auto nella zona montorese. Il pm della Procura di Avellino Chiara Guerriero, aveva chiesto ed ottenuto dal Gip del Tribunale di Avellino il processo con “rito immediato” nei confronti dei cinque imputati per cui era stata applicata la misura cautelare.  Chiesta dunque la condanna nei confronti del ventenne di Fisciano a capo della banda che metteva a segno i furti: per V.D.P. sono stati chiesti quattro anni e sei mesi difeso dall’avvocato Matteo Raffaele Fimiani del Foro di Avellino, 4 anni di reclusione per M.P. residente a Terzigno, difeso dall’avvocato Gennaro De Gennaro, 3 anni e 6 per T.F. di Fisciano, difeso dall’avvocato Alberico Galluccio e per S.D.C. di Montoro, difeso dall’avvocato Luca Sangiovanni del foro di Napoli, tre anni per T.D. di Montoro, difeso dall’avvocato Michele Florimo. La sentenza del Gup arriverà il prossimo 30 ottobre.

La difesa


Gli avvocati nelle loro discussioni - a partire dall’avvocato Matteo Raffaele Fimiani - hanno contestato l’imputazione di associazione a delinquere contestata ai loro assistiti. Non ci sarebbe stato nessun gruppo organizzato secondo le difese. Per il ventenne presunto capo della banda, dopo che nei suoi confronti erano cadute le accuse per l’assenza di querele, resta l’unico capo di imputazione. La sentenza del Gup arriverà il prossimo 30 ottobre.
 

Le accuse 


L’accusa principale nei confronti dei cinque destinatari della misura cautelare è quella di associazione a delinquere finalizzata al compimento di reati contro il patrimonio (furti pluriaggravati tentati consumati 2 autoriciclaggi), ricoprendo diversi compiti e ruoli ed in particolare il ventenne V.D.P avrebbe diretto ed organizzato l’associazione, si sarebbe anche reso responsabile materialmente, in concorso con gli altri indagati, dei furti di autovettura. Al ventenne anche il ruolo di individuare le auto da rubare, impartendo
telefonicamente le disposizioni e dei raid sarebbe anche stato notiziato tempestivamente dagli altri indagati al termine dei furti. Secondo le accuse in alcune occasioni avrebbe provveduto anche a smontare i pezzi dalle autovetture rubate. T.F e S.D.C realizzavano matcrialmente i furti, stesso ruolo per F.T che oltre al compimento materiale dei materiali det furti faceva anche da procacciatore dei veicoli rubati. Infine P.M, che avrebbe fornito ai materiali esecutori dei furti, le centraline utilizzate per asportare i veicoli con l’ inserimento nelle porte ODB (una presa che si trova al volante per diagnosticare problemi con centralina) dei veicoli, fornendo anche indicazioni utili per la riuscita dei colpi. Quattordici dei ventitrè furti contestati sono stati dichiarati improcedibili per mancanza di querela e sono stati richiamato solo ai fini della prova per l’associazione.


I colpi 


Il primo raid era avvenuto nella notte del 10 marzo 2025 a Montoro, quando la banda era entrata in azione per il furto di una Panda. La settimana successiva invece avevano colpito a Fisciano, stavolta una Giulietta, stesso modus operandi, prima l’effrazione dello sportello e poi il danneggiamento del nottolino di accensione. Il giorno dopo ancora in azione a Montoro, alle quattto del mattino era stata rubata una Fiat Grande Punto. Un mese circa di distanza per il nuovo colpo, anche questa volta a Montoro dove la banda il 28 aprile porta via una Fiat Panda. I malviventi agiscono pure qualche giorno dopo, la notte del 1 maggio a Contrada, questa volta nel mirino finisce una Fiat 500. I raid continuano a breve distanza temporale. Il 6 maggio ci sono due furti in pieno giorno, tra le 15:30 e le 18:00 vengono portate via una vettura a Serino e l’altra a Montoro. Nel solo mese di maggio avevano eseguito sette furti a Montoro, due a Contrada, altrettanti a Forino.