Accusato di stalking: accolti i ricorsi del Pm e della parte civile

In secondo grado è stata rideterminata la pena ad un anno e quattro mesi di reclusione

accusato di stalking accolti i ricorsi del pm e della parte civile
Ariano Irpino.  

di Paola Iandolo

Era accusato di stalking nei confronti di una ragazza e di condotte persecutorie nei confronti del perito nominato dal tribunale, del giudice e degli avvocati: arriva la sentenza di secondo grado. Il giovane - difeso dagli avvocati Francesco Andreaottola e Giuseppe Romano - nel luglio del 2025 era stato mandato assolto dal giudice monocratico del tribunale di Benevento dopo che il suo legale aveva invocato l'assoluzione per il suo assistito e dopo che il perito nominato dal tribunale aveva sostenuto il vizio totale di mente per l'imputato.

La battaglia in Appello

Sentenza prontamente appellata dal pubblico ministero e dalla parte civile rappresentata dall'avvocato Francesco Contardo. In Appello - dopo la discussione dei ricorsi presentati - L.G. è stato ritenuto responsabile del reato di stalking e atti persecutori e alla luce della continuazione con i fatti già giudicati con la sentenza dell'ottobre 2023, è stato disposto nei suoi confronti l'ulteriore aumento di quattro mesi di reclusione e rideterminata la pena complessiva ad un anno e quattro mesi. 

Confermata nel resto la sentenza impugnata da pm e parte civile dunque L.G. - dichiarato ora parzialmente incapace di intendere e volere - rimane sottoposto alla misura di sicurezza provvisoria del ricovero in Rems per due anni, in ragione della pericolosità sociale riaffermata dai giudici della Corte di Appello di Napoli.. Il giovane è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali.