Confindustria Avellino:"No al blocco totale delle merci, prevalga il buon senso"

"Si rischia di aggravare ulteriormente una situazione economica già particolarmente delicata"

confindustria avellino no al blocco totale delle merci prevalga il buon senso

Bloccare le aziende significa, inevitabilmente, penalizzare non soltanto gli imprenditori, ma anche i tanti lavoratori e le famiglie che da quelle attività traggono il proprio sostentamento...

Avellino.  

"Comprendiamo pienamente le preoccupazioni degli autotrasportatori e degli agricoltori irpini, che stanno affrontando una fase particolarmente complessa, segnata dal continuo aumento dei costi dei carburanti e da una crescente pressione sui margini delle proprie attività.

Tuttavia, pur riconoscendo la legittimità delle ragioni della protesta, ritengo che forme di mobilitazione che si traducano in blocchi pressoché totali della circolazione delle merci rischino di aggravare ulteriormente una situazione economica già particolarmente delicata".

Ad affermarlo è Angelo Petitto presidente di Confindustria Avellino

Le nostre imprese stanno affrontando aumenti significativi dei costi dell’energia, del gas e degli stessi trasporti, fattori che incidono pesantemente sulla competitività del sistema produttivo. Impedire il regolare approvvigionamento delle materie prime e la consegna dei prodotti finiti significherebbe aggiungere ulteriori difficoltà a un tessuto industriale che sta già compiendo grandi sforzi per mantenere i propri livelli produttivi e occupazionali.

Bloccare le aziende significa, inevitabilmente, penalizzare non soltanto gli imprenditori, ma anche i tanti lavoratori e le famiglie che da quelle attività traggono il proprio sostentamento.

Auspico pertanto che prevalgano il senso di responsabilità e il giusto equilibrio anche nell’esercizio del legittimo diritto di protesta. È fondamentale che le istanze degli autotrasportatori e degli agricoltori trovino ascolto presso le istituzioni competenti, senza però compromettere la continuità delle attività produttive e la tenuta economica del nostro territorio.

In una fase così complessa, il nostro sistema economico ha bisogno di coesione, dialogo e soluzioni concrete, non di ulteriori contrapposizioni tra categorie produttive che, pur con esigenze differenti, condividono le medesime difficoltà".