Cervinara, truffa a un’anziana: due arresti per un colpo da 6.500 euro

Si erano finti il direttore delle Poste e il nipote residente all’estero

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Cervinara.  

Truffa ai danni di un’anziana a Cervinara, in provincia di Avellino: due persone, un uomo di 55 anni residente a Napoli e una donna di 58 anni residente nel Salernitano, sono state raggiunte da una misura cautelare degli arresti domiciliari. I due sono accusati di aver raggirato una donna di 78 anni, convincendola a consegnare tre orologi di valore e diversi oggetti in oro con il pretesto di aiutare economicamente un nipote residente all’estero.

I fatti risalgono al 24 settembre scorso, quando i presunti truffatori avrebbero messo in atto un raggiro organizzato in più fasi. In un primo momento, uno dei due si sarebbe spacciato telefonicamente per il direttore dell’ufficio postale di Cervinara. Successivamente, i malviventi avrebbero contattato la vittima fingendosi il nipote, raccontandole di trovarsi in gravi difficoltà economiche e di avere urgente bisogno di 6.500 euro.

Il raggiro e la consegna di oro e orologi

Dopo aver conquistato la fiducia della settantottenne, i due sarebbero arrivati presso la sua abitazione. Qui, uno dei presunti responsabili si sarebbe presentato come un collaboratore dell’ufficio postale, riuscendo a farsi consegnare una busta di plastica contenente tre orologi di valore e altri preziosi in oro.

La donna, tuttavia, avrebbe successivamente sospettato di essere stata vittima di una truffa, recuperando inizialmente la busta con gli oggetti di valore. Le continue telefonate dei presunti truffatori l’avrebbero però indotta a riconsegnare il bottino.

Le indagini della Polizia di Cervinara

Le indagini sono state condotte dagli agenti del Commissariato di Polizia di Cervinara, agli ordini del vicequestore Elio Iannuzzi, e coordinate dalla Procura della Repubblica di Avellino. Gli investigatori hanno ricostruito gli spostamenti dell’autovettura utilizzata dai presunti responsabili per raggiungere l’Irpinia, anche grazie all’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Un ulteriore elemento investigativo è stato il riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima.

Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha richiesto una misura cautelare per il reato di truffa aggravata, contestando anche l’approfittamento delle condizioni della persona offesa, in relazione all’età e alle condizioni di salute, circostanze che avrebbero reso più difficile la difesa.

Gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere

I due indagati sono comparsi davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino, Pasquale Cerrone, per l’interrogatorio preventivo. In quella sede si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Per entrambi è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari. Secondo quanto emerso nell’ambito dell’indagine, i due sarebbero già recidivi.

L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto alle truffe agli anziani condotta dalla Polizia di Stato sul territorio irpino, con particolare attenzione ai raggiri telefonici e alle false richieste di denaro o di consegna di oggetti preziosi.