di Paola Iandolo
L’Ordine degli avvocati di Avellino ha chiesto alla presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, misure organizzative urgenti per fronteggiare l’emergenza carburante che, dopo la protesta degli autotrasportatori, sta rendendo difficili gli spostamenti di avvocati e altri soggetti coinvolti nelle attività giudiziarie in Campania.
La richiesta è contenuta in una lettera firmata dal presidente dell’Ordine irpino, Fabio Benigni, e dal consigliere segretario, Francesco Castellano, e indirizzata anche alla presidente del Tribunale di Avellino, Francesca Spena, e al presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli, Carmine Foreste.
Secondo i firmatari, l’esaurimento delle scorte presso i distributori sta causando una «gravissima difficoltà», in alcuni casi una vera e propria impossibilità di fare rifornimento. Una situazione che rischia di compromettere lo svolgimento regolare delle udienze, soprattutto per i professionisti che devono raggiungere uffici giudiziari fuori dal proprio foro o che vivono in provincia e si spostano con mezzi propri.
Per l’Ordine, l’emergenza potrebbe non risolversi in tempi brevi, con possibili ripercussioni sul diritto di difesa e sul funzionamento della giustizia.
Le richieste: udienze da remoto e rinvii
Alla presidente della Corte d’Appello viene chiesto di valutare, anche d’intesa con i presidenti dei Tribunali del distretto, una serie di misure per limitare i disagi.
Tra le proposte, il ricorso alle udienze da remoto e, quando possibile, la sostituzione delle udienze con il deposito di note scritte. L’Ordine sollecita inoltre criteri uniformi per valutare le richieste di rinvio o differimento, tenendo conto delle difficoltà di spostamento, e misure per evitare decadenze o pregiudizi processuali dovuti a impedimenti non imputabili alle parti o ai difensori.
L’obiettivo è garantire una gestione omogenea dell’emergenza negli uffici giudiziari campani e tutelare l’accesso alla giustizia e l’effettivo esercizio del diritto di difesa.
