Caro carburante, ambulanze a secco e sanitari in crisi. I sindacati scrivono al prefetto. Il nursind scrive: La scrivente Organizzazione Sindacale intende sottoporre alla Vostra urgente attenzione la grave criticità determinata dalla recente carenza di carburante su tutto il territorio provinciale di Avellino.
Criticità in Irpinia
Tale situazione sta provocando enormi criticità logistiche per i professionisti sanitari, i quali attualmente rischiano di non poter raggiungere i rispettivi luoghi di lavoro o di non poter garantire i servizi di assistenza domiciliare, con conseguente ed evidente pericolo di interruzione di pubblico servizio.
118 in affanno
Il personale sanitario e i professionisti dell'emergenza-urgenza operano su turni H24, festivi compresi, e coprono spesso lunghe distanze extraurbane per garantire la continuità assistenziale sia negli ospedali sia sul territorio (assistenza domiciliare ADI, 118, continuità assistenziale).
Capiamo le proteste ma servono soluzioni
Per tutto quanto dichiarato, pur comprendendo le ragioni alla base delle proteste, per evitare il rischio di collasso del sistema sanitario locale, la scrivente Organizzazione Sindacale richiediamo a codesta Ecc. Prefettura la convocazione immediata di un tavolo di crisi congiunto tra le Istituzioni Regionali in indirizzo, le Direzione Strategiche delle due Aziende Sanitarie e le OO.SS.
Serve un piano d' emergenza
Fin da ora, il NurSind sollecita l’adozione di un Piano di Emergenza per l’approvvigionamento di carburante che preveda specificatamente: l’individuazione dettagliata di punti di rifornimento sul territorio provinciale riservati esclusivamente ai mezzi di soccorso, ai veicoli aziendali e ai veicoli privati del personale sanitario in possesso di regolare tesserino di riconoscimento o autocertificazione aziendale; l’emanazione di disposizioni straordinarie, da parte delle Direzioni Strategiche dell’AORN Moscati e dell’ASL di Avellino, che prevedano clausole di esonero da qualsiasi responsabilità per gli eventuali ritardi dei professionisti sanitari causati da forza maggiore. Certi della vostra sensibilità istituzionale e della comprensione della gravità del contesto, si resta in attesa di una convocazione a stretto giro."
