In caso di pioggia oltre i 30 millimetri l’ora, i pluviometri faranno scattare il semaforo rosso bloccando l'accesso alla strada per raggiungere il Santuario di Montevergine e simultaneamente l'evacuazione di tutti i pellegrini. Lo annuncia il presidente della Provincia Picone, che spiega: "Sono cominciate a Montevergine le prove di carico sui tiranti della strada che da Ospedaletto d’Alpinolo porta al santuario mariano, interrotta da oltre dieci mesi a causa di una frana. I tecnici stanno verificando i livelli di sicurezza e agibilità dei quattro tornanti ricostruiti, in vista della riapertura al traffico".
Il piano sul quale la Provincia di Avellino sta lavorando con i sindaci e con l’abate prevede semafori legati al pluviometro, per chiudere l’arteria in caso di forti piogge.
Collaudo finale e attesa del via libera dal comitato della Prefettura di Avellino I lavori, finanziati dalla Protezione Civile Regionale e dalla Provincia di Avellino, si sono conclusi nei giorni scorsi. Il collaudo precede il via libera, atteso dall’apposito comitato della Prefettura.
Le dichiarazioni di Fausto Picone e le scadenze per Montevergine
Sui tempi è intervenuto il presidente della Provincia, Fausto Picone, a margine della presentazione della “Strada Irpinia”. “Per quanto riguarda Montevergine, come ho già detto, i lavori sono stati terminati entro il 30 settembre”, ha dichiarato. “Siamo in attesa dei risultati definitivi delle prove sulla tenuta strutturale dell’area interessata dall’intervento”. Quella del 30 settembre, ha spiegato, è l’unica scadenza che si era dato. Sul fronte delle infrastrutture, ha aggiunto, è già stato fatto tutto. Si attendono ora gli esiti dei carotaggi eseguiti sull’area interessata dal risanamento idrogeologico.
Organizzazione dell'apertura e ruolo della Prefettura di Avellino
Il passaggio successivo riguarda l’organizzazione dell’apertura. Picone ha riferito di aver avuto “un paio di incontri con Sua Eccellenza il prefetto Franca Fico per capire quale sia la strada o la modalità migliore per riaprire quell’arteria stradale”. Quella con la Prefettura, ha detto, è una fase importante, perché serve stabilire chi debba fare cosa.
Piano sicurezza: semafori legati ai pluviometri e coinvolgimento di sindaci e abate
Il 22 ottobre scorso, il presidente ha convocato i sindaci di Ospedaletto d’Alpinolo e Mercogliano, insieme all’abate Guariglia, “per condividere un piano di apertura in sicurezza della strada”. Il piano recepisce le esigenze della Regione Campania legate al pluviometro installato su Montevergine. “Sembrerebbe infatti possibile stabilire una soglia di allerta nel caso in cui le precipitazioni superino i 30 millimetri all’ora in quella zona geografica”, ha spiegato Picone.
Chiusura automatica in caso di piogge forti e gestione dell'emergenza fedeli
Superata quella soglia, “scatterebbero i semafori rossi per impedire l’accesso a chiunque”. La strada verrebbe chiusa e si procederebbe a una sorta di evacuazione dei fedeli che in quel momento si trovano al santuario. I sindaci, ha precisato Picone, sono stati coinvolti “per monitorare la situazione, anche attraverso i rispettivi uffici di polizia municipale, così da chiudere eventualmente la strada e favorire il deflusso dei fedeli che si trovano in quel momento su Montevergine”. Il coinvolgimento serve anche a responsabilizzare le amministrazioni locali.
Prossimi passi e attesa dei commercianti, residenti e pellegrini
Resta da ottenere l’approvazione del piano da parte dei sindaci. “Siamo in dirittura d’arrivo”, ha detto il presidente della Provincia. Sulla riapertura la Provincia ha immaginato di procedere a prescindere dal resto, tenendo conto dei dati dei pluviometri.
