Tangredi torna libero, niente misure cautelari: accolta l’istanza dell’avvocato

Il Tribunale di Avellino ha infatti disposto la revoca dell’obbligo di presentazione alla pg

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Avellino.  

Giuseppe Tangredi, originario di Montesarchio, torna libero senza alcuna misura cautelare restrittiva. Il Tribunale di Avellino ha infatti disposto la revoca dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, accogliendo le motivazioni contenute nell’istanza presentata dal suo legale di fiducia, l’avvocato Stefano Melisi, del Foro di Benevento.

Il provvedimento rappresenta l’ultimo sviluppo di una vicenda giudiziaria che, sul piano cautelare, aveva visto Tangredi inizialmente sottoposto al divieto di avvicinamento all’ex compagna, nell’ambito di un procedimento relativo a ipotesi di stalking, estorsione, maltrattamenti e lesioni personali.

Successivamente, a seguito dell’aggravamento della misura cautelare, l’uomo era stato sottoposto agli arresti domiciliari. In occasione della convalida dell’arresto, il pubblico ministero aveva richiesto l’applicazione della misura degli arresti domiciliari. Dopo la discussione della difesa, il giudice aveva tuttavia disposto, nell’ambito di un autonomo procedimento, la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Tale obbligo è rimasto in vigore per quindici giorni, fino alla decisione odierna. Il giudice, condividendo le argomentazioni illustrate dall’avvocato Melisi nell’istanza di revoca, ha ritenuto di disporre la cessazione della misura cautelare in atto.

Con il provvedimento, Giuseppe Tangredi non è più sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e, secondo quanto riferito, non risultano altre misure cautelari restrittive attualmente a suo carico.

La soddisfazione della difesa

Grande soddisfazione è stata espressa da Tangredi per l’attività svolta dal proprio legale e per i risultati raggiunti in un arco temporale particolarmente breve. 

La revoca costituisce un nuovo passaggio nella vicenda cautelare dell’uomo e arriva dopo l’intervento difensivo dell’avvocato Stefano Melisi, che ha sottoposto all’attenzione del giudice le ragioni a sostegno della richiesta di revoca della misura.

Resta fermo che i provvedimenti adottati sul piano cautelare non costituiscono, di per sé, una decisione definitiva sulle contestazioni oggetto dei procedimenti. La vicenda giudiziaria prosegue pertanto nel rispetto delle garanzie previste dalla legge e della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.