Truffa aggravata per fondi pubblici a Teora: 2 prosciolti, un rinvio a giudizio

Finanziamento PSR Campania da circa 40mila euro al centro dell’inchiesta

truffa aggravata per fondi pubblici a teora 2 prosciolti un rinvio a giudizio

L’ex sindaco chiede il patteggiamento a 12 mesi e ha già restituito le somme percepite

Teora.  

Si registrano sviluppi nella vicenda giudiziaria relativa alla presunta truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche legata a un finanziamento del PSR Campania destinato alla società Il Viandante s.r.l.s. di Teora.

L’udienza preliminare si è celebrata ieri davanti al Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Avellino, dott. Antonio Sicuranza, chiamato a pronunciarsi sulle posizioni dei soggetti coinvolti nell’inchiesta.

Secondo l’ipotesi accusatoria formulata dalla Procura, il finanziamento pubblico, destinato a sostenere un progetto di sviluppo locale, sarebbe stato ottenuto attraverso presunti artifizi e raggiri. Tra gli elementi contestati figurerebbero la rappresentazione di una regolare realizzazione delle fasi progettuali, nonché la simulazione di assunzioni lavorative e di locazioni aziendali. Le somme che sarebbero state indebitamente percepite ammonterebbero complessivamente a circa 40mila euro.

Nel corso dell’udienza, le posizioni processuali degli imputati hanno avuto esiti differenti.

L’imputato principale, già sindaco di Teora e difeso dall’avvocato Benedetto De Maio, ha scelto la strada del rito alternativo, avanzando richiesta di patteggiamento a 12 mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena. L’ex amministratore aveva già provveduto alla restituzione integrale delle somme incassate, in seguito a una precedente pronuncia della Corte dei Conti.

Esito favorevole, invece, per altri due coimputati, assistiti dall’avvocato Alfonso Sturchio. Al termine della discussione in camera di consiglio, il Gup ha accolto le argomentazioni della difesa e ha emesso nei loro confronti sentenza di non luogo a procedere.

Il procedimento proseguirà, invece, nei confronti di un’altra imputata, amministratrice della società, per la quale il giudice ha disposto il rinvio a giudizio. Sarà il dibattimento a dover fare ulteriore chiarezza sulle contestazioni formulate a suo carico.

La vicenda, dunque, registra un primo importante passaggio giudiziario, con due posizioni definite in udienza preliminare e il procedimento destinato a proseguire per l’imputata rinviata a giudizio.