Si è concluso il processo per usura ed estorsione che vede imputato Gennaro Pagnozzi elemento apicale della criminalità campana. A fronte di una richiesta di condanna di 10 anni di reclusione formulata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Napoli, grazie al certosino lavoro della difesa, rappresentata dall’avvocato Dario Vannetiello del Foro di Napoli, il più longevo boss campano è stato assolto da tutti i reati e ritenuto responsabile per un solo episodio di tentata estorsione.
Mite la pena inflitta, soli tre anni e 7 mesi di reclusione, nonostante fosse soggetto pure recidivo. Assolto anche suo fratello Paolo Pagnozzi meno raggiunto da indizi, difeso dall’avvocato Claudio Lanzotti. A deciderlo è stato il Tribunale di Avellino, presieduto dalla Dott. Ssa Trioano, con a latere le dott.ssa Matarazzo e Centola ha ritenuto insufficienti le dichiarazioni rese dalle persone offese. L’anziano boss venne tratto in arresto lo scorso 1° febbraio 2013 dai Carabinieri a Napoli in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa al termine di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.
