Non sono ancora state montate, ma fanno già discutere. Sono la gioia dei più piccini, anche nell'epoca del digitale, eppure stanno regalando tante notti insonni a decine di adulti. Se non avete risolto l'indovinello, vi aiutiamo noi. Si tratta delle giostre che ogni estate vengono messe nel parcheggio Santa Rita ad Avellino.
Come dicevamo, e come mostra anche il breve video allegato all'articolo, in questo momento sono arrivati i camion per scaricare le giostre. E un lettore di Ottopagine si è fatto portavoce del dissenso di tanti abitanti di via Circumvallazione. In particolar modo di chi abita proprio a ridosso del parcheggio.
“Ogni anno è la stessa storia – ci spiega – arrivano le giostre e finisce la nostra tranquillità. C'è chi, come il sottoscritto, fa lavori pesanti e deve alzarsi presto al mattino. Ma dormire, con il chiasso che causano le giostre, è impossibile. Alcune si trovano a meno di cinquanta metri dai palazzi. Andate a vedere voi stessi. Eppure ci sono tanti spazi che non hanno residenti così vicino: penso al parcheggio del Palazzetto o allo stesso Parco Manganelli (per tutti ancora Santospirito). Sapete come si divertirebbero i bambini in quel verde ?”.
Una situazione che, come dice anche il lettore, si ripete da anni. Alcuni cittadini sono anche stanchi di protestare.
“Anch'io sono stanco. Ho segnalato diverse volte il problema all'amministrazione Galasso, ma nessuno mi ha mai ascoltato. Vedete se riuscite voi a far valere le nostre ragioni”.
Noi, pur non potendo promettere nulla, ci facciamo volentieri portavoce del dissenso di questi cittadini. Spingendo l'amministrazione ad incontrare i residenti e cercare una soluzione che accontenti tutti. Si potrebbero creare delle fasce orarie, dislocando nelle prime ore del pomeriggio le giostre nel parcheggio Santa Rita e poi spostandole altrove.
O sfruttarle per rivalutare effettivamente altri spazi utilizzati poco, come i nostri parchi. Oppure, se proprio in quel parcheggio devono rimanere, essere sicuri che ad una certa ora, si interrompano le attività. Quando il divertimento di alcuni è il fastidio di tanti altri, un fastidio evitabile poi, ci si trova sempre di fronte ad una mezza sconfitta. Provvedere si può, siamo ancora ampiamente in tempo.
Andrea Fantucchio
