Acquisti di creme per mascherare le lividure dei bambini. E' il quadro che emerge dalle carte della procura di Milano sul caso di Milena Ceres, la donna che insegnava nell'asilo privato di Milano chiuso nei giorni scorsi. Il caso dell'insegnante irpina che mordeva i bimbi dell'asilo suscita ancora reazioni di rabbia e dolore. Incredulità anche per l'azienda a cui era affiliata la scuola milanese gestita dall'insegnante di Caposele e dal compagno.
Piroddi e la sua fidanzata Ceres «erano assolutamente qualificati - ha aggiunto Cpauto responsabile degli asili - in possesso di tutti requisiti lei addirittura con due lauree, tra l’altro prossimi a diventare marito e moglie. Mai avremmo immaginato che potevano fare una cosa del genere». Caputo ha anche sottolineato che la procedura usata per concedere il franchising all’asilo di Milano Bicocca, è la stessa usata da 20 anni e che mai ha creato problemi.
Dalle registrazioni, riportate dal Corriere della Sera, intanto emerge chiaramente la terribile esperienza dei piccoli, tra punizioni e ingiurie: c'è il bambino legato in bagno che cerca di liberarsi e si ferisce, la bambina trascinata per i capelli e quello che, "colpevole" di non voler mangiare, viene ingozzato con insistenza.
I due vivono a Monza e, a quanto dicono, sono in procinto di sposarsi.
La Ceres, con in attivo una laurea in Lettere e una in Scienze dell'Educazione, è agli arresti domiciliari e ha ribadito che tutto ciò che ha fatto lo ritiene normale perché parte di un programma educativo volto alla stimolazione della crescita dei piccoli. Anche il morso al bimbo di 2 anni, come racconta uno degli investigatori che l'ha interrogata.
Restano sotto choc i genitori dei piccoli. Su Facebook la toccante testimonianza di una mamma: "La mia bimba si sveglia di notte urlando, la metto nel lettone con noi, ma non riesco a consolarla sempre".
Enrico Piroddi è un fiume in piena e si lascia andare ad affermazioni quantomeno discutibili: "Se io piazzassi telecamere in ogni casa con figli minori, crede che non troverei un episodio un po’ violento? Ma questo non significa non voler bene. Nei video forse i modi erano bruschi, mentre il fatto che i bimbi fossero legati non è vero. Erano normali cinture di sicurezza che hanno tutte le sdraiette”.
Centoquindici giorni di violenze accertate su sei bambini in quell’asilo chiuso dai carabinieri il 27 luglio dopo l’ultimo abuso visto in diretta attraverso le telecamere e cimici. Centinaia di ore di filmati che documentano le punizioni, gli schiaffi, le ore passate dai bambini segregati al buio nei bagni. I maltrattamenti si ripetono, finché Milena Ceres, docente irpina di Caposele, morde la guancia di un bambino. È quel giorno che i carabinieri intervengono e arrestano coordinatrice e titolare dell’asilo. Milena Ceres è ai domiciliari; Piroddi libero col divieto di «esercizio dell’attività» per un anno. Si sarebbero dovuti sposare sabato al santuario di San Gerardo. Nozze saltate e tanta incredulità nel paese.
Nell’inchiesta sono ricostruiti 25 episodi di lesioni e maltrattamenti.
Siep
