Abusi in asilo,stop alle nozze.«Milena,sei il nostro disonore»

I commenti sul social contro la maestra dei morsi

Avellino.  

Imbarazzo. Incredulità. Tanti commenti su facebook pochissimi ai giornalisti. Caposele sotto choc per il caso della maestra dell'asilo degli orrori. Morsi e abusi, Milena Ceres è ormai un caso nazionale. Sabato si sarebbe dovuta sposare con il suo compagno. Don Vincenzo Malgieri è impacciato a raccontare di lei. «Una persona che ha lasciato tempo fa il paese, ma che ha espresso il desiderio di venire nella sua parrocchia a sposarsi. Tutti i documenti sono pronti, ma non so se verrà». E non potrà: è ai domiciliari.  «Non abbiate paura di spaventarli», era il mantra della Ceres che ha riferito nel primo interrogatorio al suo «metodo educativo».

Intanto sul social nework i compaesani e non solo si sono scatenati. Troppo dure le immagini a cui assistono da giorni gli italiani. «Sei il nostro disonore», scrivono su Facebook. Intanto i media pubblicano le intercettazioni. «Smettila o mi sale il crimine», sarà la frase registrata dai carabinieri. Poi gli schiaffi, i morsi, i capelli tirati, i bimbi rinchiusi nello stanzino buio e legati con le cinghie, come si legge nelle sconvolgenti pagine dell’ordinanza del gip. Piroddi, il titolare dell’asilo e futuro sposo di Milena chiede: «La bambina si è svegliata con dei segni rossi in faccia... Volevo capire se era un tuo schiaffo». Ceres risponde: «No, io glielo ho dato in testa e non in faccia». E poi «No... Glielo ho dato in testa e non in faccia, non sono così stupida... Metti un po’ di cremina... Devi dire alla mamma che mentre giocava si è fatta male».
C'è poi la considerazione del Gip sull'indagata che pesa come un macigno sulla Ceres: «Non ha consapevolezza del disvalore delle sue condotte».