Ero in bici quando ho visto quella scia bianca nel Fenestrelle

Il racconto denuncia di Lello Abate

Il presidente della Pro Loco di Atripalda, Lello: "Chi ha sbagliato deve pagare. Le forze dell'ordine trovino presto il responsabile"

Avellino.  

“Ero in bici con mio figlio, stavamo attraversando il ponte che divide Avellino e Atripalda a Via Francesco Troncone. Per caso mi sono fermato sul marciapiede, e ho guardato giù verso il fiume. Ho visto quella scia bianca che proveniva da un tubo che scaricava direttamente nel Fenestrelle”. Il racconto di Lello Abate, presidente della Pro Loco di Atripalda. Lello, allarmato, ha subito realizzato degli scatti ed è andato dai vigili urbani affinché si recassero sul posto.

“Ero davvero molto arrabbiato. Sono andato dai vigili sollecitandoli per l'intervento. Ho poi girato le foto anche ai carabinieri. Le forze dell'ordine sono giunte sul posto, ora spero facciano alla svelta il loro dovere e scoprano il responsabile. Chi ha sbagliato deve pagare, non si può portare avanti la propria attività commerciale a discapito della salute di tutti noi.”

E adesso toccherà proprio alle forze dell'ordine capire se la scia bianca, come sembra, deriva da uno scarto di produzione di una delle attività commerciali della zona. Il post di Lello sul web è diventato virale, e in tanti sollecitano gli uomini dell'arma affinché scoprano alla svelta il responsabile.

Purtroppo, questo non è certo il primo caso di inquinamento del quale il Fenestrelle è vittima. Ve lo abbiamo mostrato in un reportage dello scorso anno. Basta recarsi al Parco Manganelli (per tutti Santo Spirito) e guardare le acque per capire di cosa stiamo parlando. Dove il fiume Fenestrelle si incrocia con il San Francesco l'acqua cambia colore. Se, proprio il San Francesco, con i lavori effettuati ha di molto migliorato la qualità del suo corso, il Fenestrelle presenta acque torbide che trasportano gli scarichi dei comuni attigui: Monteforte, Avellino e proprio Atripalda.

Da segnalare, in questo caso, l'importanza del senso civico dimostrato da Lello. E' infatti fondamentale, quando ci si imbatte in casi come quello riportato, rivolgersi subito alla forze dell'ordine e spingere affinché intervengano. Senza poi dimenticare il web. Non è raro, infatti, che in passato alcune denunce siano poi cadute nel vuoto. Ma è molto più difficile ignorare proteste che grazie alla rete sono sotto gli occhi di tutti e assumono eco con l'aumentare delle condivisioni. Vediamo se, anche stavolta, sarà così.

Andrea Fantucchio