Ero in bici, mi ha travolto. Avellino, ancora paura al corso

Il racconto di Pietro Mitrione, investito ieri mattina ad Avellino

I cittadini sul social si sono scatenati. Pietro ha smorzato i toni, ma l'incidente ha fatto inevitabilmente discutere

Avellino.  

“Si temeva per una frattura all'omero, invece dovrò portare soltanto un tutore. Diciamo, che nonostante la paura, è andata bene”. Pietro Mitrione ci rassicura, dopo l'incidente che lo ha visto coinvolto ieri mattina al Corso di Avellino, e precisamente all'altezza dell'incrocio di Via Matteotti.

“L'automobilista non mi ha visto, procedevo molto lentamente, come sono solito fare. Chi mi conosce sa che pedalo sempre molto vicino ai muretti, per evitare incidente. Ma stavolta, probabilmente, l'automobilista non mi ha visto. Poi si è fermato per controllare cosa fosse successo. Mi hanno riferito che è rimasto in zona fino all'arrivo dei soccorsi e forse anche oltre. Certo, mi sarei aspettato qualche parola, anche una telefonata, sai, quei piccoli gesti che rendono meno amari anche incidenti come questo”.

La foto del sinistro (in copertina) è stata scattata da Lorena Caruso e postata sul gruppo Facebook di denuncia, “Non Sei irpino se”, dell'amico Luca del Gaudio. Proprio sul social lo scatto ha dato il via ad una serie di commenti dei cittadini, scossi da quanto accaduto, nonostante i danni fortunatamente minimi riportati da Pietro.

Si richiedeva all'amministrazione l'inserimento di un semaforo pedonale nell'incrocio incriminato.

Reazioni, forse, influenzate dal ricordo dell'incidente del piccolo Pedro (Leggi l'articolo), bimbo travolto da un ciclista un qualche mese fa sempre al corso. Lì a Pedro andò peggio, frattura del femore. Poi si pensò ad un divieto per i ciclisti, mai attuato. La stessa amministrazione, fortunatamente, comprese la miopia della proposta formulata. A fare la differenza poteva essere l'inserimento di una corsia riservata, oltre al buon senso dei ciclisti in primo luogo, e al controllo serrato dei vigili.

Pietro ha smorzato i toni con la sua nota giovialità: “Prima o poi doveva accadere – ha raccontato - noi ciclisti siamo soggetti ad incidenti. Mi è andata bene. Un investimento che mi ha procurato danno alla spalla destra, ma nulla di grave. Un caro saluto a tutti gli amici che mi sono stati vicino. A presto, sulla bici e in treno, con il sogno dell'Avellino-Rocchetta che è sempre più realtà.”

A presto Pietro, Ottopagine non può che augurarti una pronta guarigione.

Andrea Fantucchio