VIDEO/Avellino via gli abusivi: partite 57 lettere di sgombero

Pugno duro annunciato dall'assessore alle politiche sociali, Marco Cillo

Ora che ormai i giochi sono fatti, ci sembra però fondamentale procedere nell'interesse della città: e quindi proprio Cillo, per non intaccare la credibilità del proprio lavoro, dovrà andare fino in fondo e non fermarsi a metà del guado.

Avellino.  

Cinquantasette lettere di sgombero per altrettante famiglie. La speranza che abbandonino gli appartamenti senza l'intervento della forze dell'ordine. L'assicurazione che non resteranno per strada. La sintesi di quanto emerso questa mattina in conferenza stampa, dove l'assessore alle politiche sociali di Avellino, Marco Cillo, ha tracciato il punto della situazione per quanto riguarda il suo settore. (Il servizio video è del nostro collega Angelo Giuliani)

E il discorso si è ovviamente focalizzato su una delle questioni che maggiormente tiene banco in città, proprio quella degli alloggi abusivi. Cancro, l'abusivismo, che non raramente si è incrociato con la vita politica e amministrativa di Avellino. Basti ricordare la denuncia dell'ex vicesindaco Stefano La Verde, che parlò di un sistema fortemente colluso che si alimentava anche delle assegnazioni popolari. Voti in cambio di occhi socchiusi sulla questione assegnazioni. Accuse che poi, anche se mai provate, hanno lasciato inevitabili strascichi.

Alloggi popolari che tengono sempre banco. E vanno di pari passo col caos di questi ultimi mesi. Nel marasma delle difficoltà affrontate da quest'amministrazione, vanno infatti segnalate anche le dimissioni di massa della settima commissione consiliare che negli anni scorsi aveva fortemente inciso sulle politiche abitative. Hanno lasciato, per dissidi con Cillo, Nino Montanile, Francesca di Iorio, Nadia Arace ed Enza Ambrosone, che hanno dichiarato di non aver gradito l'accentramento di poteri che Cillo ha compiuto depotenziando di molto il significato della commissione.

Ora che ormai i giochi sono fatti, ci sembra però fondamentale procedere nell'interesse della città: e quindi proprio Cillo, per non intaccare la credibilità del proprio lavoro, dovrà andare fino in fondo e non fermarsi a metà del guado. Giochi bene questa partita e non si fermi ai proclami. Il cancro dell'abusivismo va estirpato completamente e alla svelta. Pena, vivere sempre col dubbio, che i destini della città siano decisi anche se indirettamente, dalla capacità di veicolare a proprio favore, miserie e drammi di alcuni cittadini.

Andrea Fantucchio