Rissa tra fazioni del tifo organizzato dei biancoverdi: 8 provvedimenti daspo e la chiusura di un bar, luogo di ritrovo della tifoseria, danneggiato al termine della gara Avellino-Brescia. Stamane il vice questore Marcello Castello della squadra Mobile ha depositato in Procura, al pubblico ministero Galdo, gli otto provvedimenti che vanno da minimo di due ad un massimo di cinque anni di divieto di frequentare lo stadio o luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive, con il relativo obbligo di recarsi in questura per firmare durante le gare.
«A seguito di primi accertamenti compiuti nella serata di ieri, 30 agosto 2016, resi difficoltosi anche per l’omertà che ha contraddistinto l’episodio in argomento, la Questura di Avellino ha emesso un provvedimento di sospensione della licenza intestata al titolare di un bar ad Avellino». Ne da comunicazione la questura di Avellino in una nota stampa. «La sospensione, della durata di 15 giorni, è stata irrogata al titolare del predetto esercizio commerciale in quanto da tale luogo erano originati gli scontri tra frange opposte della tifoseria avellinese. Altri provvedimenti amministrativi hanno riguardato il divieto di accesso allo stadio nei confronti di nr. 8 soggetti coinvolti, a diverso titolo, negli scontri della notte tra il 28 e il 29 agosto scorsi. Oltre il divieto di accesso che varia dai due ai cinque anni, ai soggetti interessati sono state imposte particolari prescrizioni che aggravano le misure. Sul piano eminentemente investigativo sono in corso indagini d’intesa con la Procura della Repubblica volte all’adozione di eventuali provvedimenti giurisdizionali».
