Prof sgozzata, oggi i funerali. Al setaccio il pc del marito.

Gianna Del Gaudio uccisa con una coltellata alla gola.Il marito:uccidendo lei volevano colpire me?

Sarà celebrato oggi alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Seriate i funerali. Intanto continuano le indagini dei carabinieri per ricostruire del suo omicidio e risalire all'autore dell’efferato delitto.

Avellino.  

Si terranno questo pomeriggio alle 15 nella chiesa di Seriate i funerali di Gianna Del Gaudio la docente avellinese sgozzata e uccisa a Bergamo. Per il momento, a più di una settimana dall’omicidio dell’ex insegnante, il marito Antonio Tizzani resta l'unico indagato, anche se a piede libero e come atto dovuto. Si attendono per la prossima settimana gli esiti degli accertamenti scientifici effettuati dal Ris di Parma nell'abitazione della coppia, teatro dell'omicidio. L'uomo ha sempre indicato in uno sconosciuto che sarebbe entrato in casa l'autore del delitto della moglie. L'arma, pare un coltello, che dovrebbe essere lungo una trentina di centimetri, non è stata trovata, nonostante le tantissime ricerche nelle aree limitrofe della villetta. 

Gli inquirenti stanno cercando di far luce su un presunto litigio avvenuto a tavola la sera dell'omicidio. "Eravamo in casa con mio figlio e la fidanzata per festeggiare santo Alessandro. Non c'è stato alcun litigio, avremmo potuto anche alzare la voce perché non c'era nessuno. Ma non c'è stato niente di niente"; ed anche passando al setaccio il profilo facebook della donna dove sono presenti alcuni post che alludono alla vendetta. Testimonianze di alcuni vicini avrebbero Gianna parlare al telefono animatamete più di 3 ore la mattina precedente l'omicidio. Un altro episodio sul quale gli inquirenti stanno lavorando. 

Ora bisogna analizzare tutto il materiale prelevato nella casa di piazza Madonna della Neve, teatro del delitto: dagli abiti di Antonio Tizzani ai tanti campioni di materiale organico che si trovano in un’abitazione. Soprattutto, si tratterà di capire a chi appartengono e quando sono state lasciate le macchie di sangue trovate l’altro giorno.

In attesa delle risposte dei Ris, i carabinieri del Nucleo investigativo di Bergamo nei prossimi giorni passeranno al setaccio il computer di Antonio Tizzani, alla ricerca di eventuali spunti investigativi: anche un messaggio, o una e-mail potrebbe rilevarsi interessante. Un altro filone d'indagine riguarda i rapporti nell’ambito familiare, per accertare la presenza o meno di eventuali tensioni, che tutti per ora escludono.

«In questi giorni terribili – ha ribadito ieri Tizzani –  ho ricevuto attestati di stima da molti amici e vicini di casa. Da tutti ho avuto una parola di solidarietà. Anzi, alcuni di loro si sono detti pronti a testimoniare in tribunale. Ripeto: io sono tranquillo. Domani (ndr: oggi) – ha concluso – non salirò sull’altare per leggere un ricordo di mia moglie. Chi l’ha conosciuta sa come era». 

"Sono sereno, ho la coscienza pulita, sono fiducioso dell'operato degli investigatori. Mio padre e mio suocero erano poliziotti, credo nella giustizia, sono cresciuto con quei valori", spiega Tizzani. La sua versione, il ladro o la persona che avrebbe visto fuggire è al vaglio degli inquirenti che però non trovano riscontri. Stando a quanto riportato dal quotidiano l'Eco di Bergamo, sarebbero state ritrovate quattro tracce ematiche sulla borsa della donna e sulla ringhiera. Segni dell'aggressione. Gli inquirenti dopo aver raccolto la testimonianza dell'ex capostazione avellinese stanno scavando nella vita della coppia ed anche sui social network per trovare elementi utili alle indagini. 

Nei giorni scorsi ha parlato alla stampa raccontato cosa accadde quel maledetto giorno. "L'ho visto passare alle mie spalle, stavo bagnando il giardino mentre Gianna era dentro a lavare i piatti". Il 68enne i cui parenti vivono ad Avellino non riesce a darsi una spiegazione "Con chi ce l'aveva? Ma chi poteva avercela con una donna così? Oppure ce l'aveva con me e ha ucciso lei per farmela pagare?".