di Andrea Fantucchio
Rubare dei fiori di plastica che sono messi lì da un figlio per onorare la memoria della mamma che è stata assassinata. Un gesto non solo da incivili, ma da persone prive di umanità, degli animali anaffettivi. L'offesa gratuita ad una comunità che amava quella persona indimenticata da tutti per la sua bontà ed onestà ad Avellino, la signora Clorinda Sensale.
Il furto di fiori di plastica, è avvenuto nel pomeriggio di ieri in Via Conservatorio delle Oblate nel centro storico di Avellino. Ce lo ha segnalato il figlio di Clorinda, Antonio Chiummo, in primo luogo un amico e lo diciamo senza che questo tolga obiettività all'articolo, anzi. Antonio è l'amico, una brava persona che si è sempre spesa per la comunità di appartenenza. Per quel centro storico che ha tenuto e continua a tenere in vita mettendo insieme i commercianti, qui ricordano con piacere le iniziative del Social district, lottando per non far morire l'anima urbanistica della città, scrivendo libri sul tema, offrendo semplicemente la sua presenza .
Una chiacchiera, una confronto, sempre dolce e pacato, mai sopra le righe. Anche nel commento di ieri c'è la stessa umanità e pacatezza nonostante il dolore: “Grazie al ladro di turno. Rubare dei fiori di plastica. Spero che non capiti a te o a qualcuno della tua famiglia quello che è capitato a me, he schifo ormai il degrado è entrato nel cervello delle persone”.
Chiunque abbia compiuto quel gesto, che si tratti di cattiveria gratuita o di una ragazzata che si è spinta troppo in là, dovrebbe vergognarsi e almeno restituire quei fiori. Noi come giornale vogliamo lanciare un'iniziativa che si sposa con un'altra richiesta dei alcuni consiglieri comunali, quella di intitolare un'area verde a Clorinda Sensale. Proponiamo di istallare, in quella strada dove è avvenuto il furto, una teca in vetro dove portare quei fiori e onorare quella memoria. Ovviamente se anche Antonio vorrà. Ma più di tutto spingiamo per sorvegliare tutto il centro storico, abbandonato e per questo alla mercé dei vandali. Non è cambiato nulla da quel terribile giorno, e il cuore di Avellino è sempre più dimenticato. Dimostrare di occuparsene, questo da parte dell'amministrazione, sarebbe un gesto di civiltà e rispetto, per i vivi e per i morti.
