Schiacciato dal tir, dolore e lacrime per la morte di Gerardo

Drappa 61 anni è morto travolto dal tir in retromarcia. Il collega indagato per omicidio colposo

Non si è accorto durante la manovra che ha agganciato il collega alla ruota posteriore del tir. Ha percorso dodici metri senza accorgersi di nulla con il corpo del collega orrendamente mutilato da quei pneumatici giganti.

Avellino.  

Una fine orribile, l'ennesima morte sul lavoro.  La vittima è un camionista avellinese da anni residente ad Altopascio. Il suo nome è Gerardo Drappa, 61 anni, separato. L'uomo è morto schiacciato venerdì mattina mentre scaricava la frutta nel piazzale dell’azienda di Pantigliate, comune di poco più di 5mila anime tra Lodi e Milano. A investirlo un collega di Montecatini indagato per omicidio colposo.

Per conto di un’azienda altopascese l’autotrasportatore era giunto nella sede dell’azienda statunitense attiva nel settore dell'agricoltura e della produzione di frutta, giovedì sera pronto per scaricare la merce all’indomani. Aveva preso contatto con l'altro collega con cui doveva completare l'operazione- un albanese di 57 anni che risiede a Montecatini - che accidentalmente ne ha provocato la morte.

Venerdì mattina Gerardo sarebbe stato il primo ad entrare nel piazzale dove si trova la ribalta per lo scarico delle merce. Era sceso dal camion per verificare la temperatura del carico (assicurato all’interno di celle frigorifere per il mantenimento della merce) e aveva già ritirato lo scontrino nell’apposita postazione. Mentre effettuava la sua operazione di scarico era arrivato all'interno il secondo autoarticolato condotto dall’albanese. Il conducente stava parcheggiando in retromarcia dalla parte sinistra. Non si è accorto che durante la manovra ha agganciato il collega alla ruota posteriore del tir. Il corpo di Gerardo è stato orribilmente straziato dopo essere stato trascinato per dodici metri il tutto senza che il 57enne si accorgesse di nulla con il corpo del camionista irpino orrendamente mutilato da quei pneumatici giganti.
Terribile la scoperta. Soltanto quanto la procedura è terminata l'autista si è accorto di quanto accaduto. Una volta resosi conto ha gridato poi i soccorsi tempestivi ma inutili: per Gerardo Drappa, camionista esperto e a un passo dalla pensione, non c’era più niente da fare. La morte atroce è stata istantanea.

Il cadavere era talmente sfigurato che solo attraverso i documenti (patente e carte d’identità) è stato possibile dargli un volto e un nome.

Il camionista albanese è indagato per omicidio colposo e poichè si tratta di un incidente sul lavoro è stata attività anche l’Agenzia della Tutela della Salute.