Profughi, 100 restano in Irpinia. Il prefetto: è crisi

Nessuno è stato identificato al momento dello sbarco

Avellino.  

Mille migranti arrivati in Campania. La metà resta, cento destinati all'Irpinia. Lo stesso prefetto Carlo Sessa parla chiaramente di emergenza. Secondo il piano di distribuzione del Viminale, sono approdati negli uffici di via Palatucci per il foto-segnalamento e monta la protesta di sindaci e cittadini. I sindaci si ribellano. Sono tutti giovanissimi. Non hanno niente. Solo cellulari da cui continuano a partire chiamate per avvisare i propri cari di essere sbarcati vivi in Italia. Sì perchè sul barcone è stata trovata anche una donna eritrea di soli 20 anni morta. Non ce l'ha fatta e il suo corpo è stato rovato senza vita sull'imbarcazione. Nessuno è stato identificato al momento dello sbarco. Prefettura e Questura di Avellino sono state allertate soltanto poche ore prima, mediante dispaccio ministeriale. I profughi dovrebbero essere sistemati tra Sant'Angelo e Manocalzati.