I ceramisti arianesi donano al Comune "La Quatrara"

La cottura dell'opera è avvenuta in un forno sperimentale di carta e argilla

i ceramisti arianesi donano al comune la quatrara

La scultura è il risultato della collaborazione tra gli artigiani facenti parte dell’Aca...

Ariano Irpino.  

I pezzi prodotti durante le tre giornate di Vicoli ed Arte 2019, dell’ 8, 9 e 10 Agosto saranno esposti il giorno 22 Agosto presso il Museo Civico. Nella stessa data è prevista anche la cerimonia di donazione al Comune di Ariano dell’opera  “La Quatrara”, realizzata in seno alla kermesse estiva, alla presenza del sindaco Enrico Franza e dell’assessore alla Cultura Francesca D’Antuono. 

L’Aca, Associazione Ceramisti Arianesi - ha realizzato, con il contributo del Comune, laboratori didattici di manipolazione e decorazione per bambini e adulti.

La scultura in questione che vediamo nella foto, è il risultato della collaborazione tra gli artigiani facenti parte dell’Aca: Artes Antiquae Maioliche, Ceramica Mariella Russo, Maiolicart, Maiolica Arianese Flavio Grasso e Maiolica Pietrolà, insieme a Le Maioliche di Massimo Russo di Ariano Irpino e Fornaci Brancaterra di Carife.

Nei giorni precedenti alla manifestazione, infatti, i maestri artigiani hanno sapientemente creato la sculturain argilla refrattaria,formata da quattro parti e poi debitamente colorata con ingobbi (terre colorate).

L’opera è stata pensata come una rilettura in chiave moderna di un’anfora tradizionale dalle sembianze muliebri. Il titolo scelto, infatti, “La Quatrara” è volutamente in dialetto arianese e vuol dire “la ragazza che andava a prendere l’acqua con le giare”.

Nell’ambito della manifestazione arianese, l’Associazione ha inteso dare un contributo alla valorizzazione della ceramica locale esplicitando l’intero processo di lavorazione e produzione del manufatto, mostrando tutte le fasi del processo creativo: dalla manipolazione dell’argilla per determinare la forma, alla decorazione dopo la prima cottura, fino a realizzare duedifferentitecniche di cottura, ovvero la tecnica Raku e il forno di carta.

L’ultimo giorno della manifestazione, infatti, ha visto la cottura della scultura in un forno sperimentale costruito con carta e argilla che è stato allestito in località Tranesi, nei pressi del Polo Didattico. Il forno è stato alimentato con la legna ed ha raggiunto la temperatura di 950 C dopo circa 10 ore dall’accensione.