Seconda ristampa del libro ”Il presepe antropologico:il cammino dell’umanità,dalle antiche civiltà passando nella Napoli del ‘700,nel Piemonte,fino ad oggi". Il volume racconta il progetto ideato dagli artisti Alessandra Relmi e Felice Pavese, originari dell’Irpinia ma residenti in Piemonte.
Inizia un nuovo viaggio per ripercorrere le radici delle feste antiche , come le ricorrenze estive, per ringraziare la madre terra, per il buon raccolto, e, avvicinarsi alla grande festa del solstizio d’inverno, che poi nella data del 25dicembre, con il cristianesimo, si festeggia il Natale.
Riti, fede, credenze e feste: il filo rosso della tradizione che tiene uniti
"Un itinerario nell’evoluzione dell’umanità, un legame profondo tra storia, comunità e territori, attraverso riti, credenze, feste - spiegano gli autoti -. Questo pomeriggio alle ore 17 la presentazione nel Castello della Leonessa, a Montemiletto. Saranno presenti il sindaco Minichiello, l'assessore Ragno, l'onorevole Gubitosa, il parroco del paese don Luca Cennerazzo, Antonello Portera, Francesco Risso, Valerio Ricciardelli, Pasquale Luca Nacca, Don Vitaliano della Sala, Francesca Vitelli e a moderare l'incontro sarà Rita Paola Maietta.
"Nel progetto si è sviluppata la cultura degli “spauracchi”(indicava lo spaventapasseri nei campi, ma oggi si usa quasi sempre in senso figurato) in quanto il progetto affronta anche il tema del “mondo sommerso”del Maestro Roberto De Simone ,a cui è stato dedicato il libro - spiegano gli autori -.
Il mondo sommerso, nel progetto è fondamentale perché è stato applicato al” Pozzo dei pazzi” che si trova al presso gli ospedali degli Incurabili di Napoli, in quanto anticamente, nel periodo in cui c’erano i manicomi, si calavano i pazienti per metodologie di cure del tempo, nell’acqua fredda;quindi si è collegato questo elemento storico della medicina psichiatrica del tempo passato alla valenza odierna della prassi di cura ,sostenuta anche dall’approccio di esorcizzare le paure delle malattie, tabù e pregiudizi .Questo aspetto è stato espresso nel progetto del presepe attraverso lo spauracchio Maria a Longa di origine irpina, spauracchio che veniva utilizzato in senso educativo per non far avvicinare ai luoghi pericolosi ,soprattutto i bambini vicino ai pozzi".
Nel Progetto quindi ,si è costituita una stratificazione del tempo, legando i culti agrari e la metodologia di approccio alla cura dello stato mentale.
Contributo informativo grazie allo storico di Napoli ,Giuseppe Serroni e al Dott.Gennaro Rispoli ,primario chirurgo e storico della medicina napoletano, fondatore e direttore scientifico del Museo delle Arti Sanitarie presso l'Ospedale degli Incurabili a Napoli.
L’On .Michele Gubitosa,nativo di Montemiletto,dialogherà con l’amministrazione locale e gli autori.
Il 20 Settembre 2026 tappa a Rocca San Felice(Av) Organizzatore Luciano D'Apolito è un referente attivo della Pro Loco Ansanto di Rocca San Felice.
