“Peschiera in Villa comunale rotta e abbandonata, Museo frequentato da tanti visitatori e senza una guida, tutto chiuso, aperti solo i ristoranti e tanti turisti allo sbaraglio.” Lo sfogo è di Raffaele Guardabascio, amante della cultura arianese, autore anche di un progetto importante, insieme al figlio Giancarlo, partito di recente a Monteforte, sulla valorizzazione delle fontane che farà il giro dell’Irpinia e della vicina Puglia.
Come sempre Ariano, ma questa è ormai una consuetudine, delude nei momenti e ricorrenze più importanti, la cultura del turismo, bisogna ammetterlo, qui non c’è mai stata. Non vi è unione tra ceramisti, ognuno pensa alla propria bottega, è capitato a turisti anche la domenica di non trovare un bar aperto in centro, non esistono fontanili, non si viaggia sui mezzi pubblici preferendo l’auto e fatto disgustoso lungo le strade e tra i viali della villa bisogna come al solito avere gli occhi ben aperti per evitare di calpestare escrementi di cani. Paletta e bustina qui non si sa cosa siano, i controlli non ci sono e ognuno fa ciò che gli pare. Una pasquetta come tutti gli altri giorni ad Ariano, senza regole.
di Gianni Vigoroso
