Il procuratore nazionale antimafia Roberti torna in Irpinia

A Nusco al festival Irpinia Madre Contemporanea

il procuratore nazionale antimafia roberti torna in irpinia

Spiega Franco Roberti: “La maggioranza degli italiani di fronte alla barbarie terrorista o alla forza di intimidazione della criminalità organizzata spesso risponde con la paura."A

Nusco.  

Contro la paura che tende a trasformarsi in razzismo, xenofobia e connivenza, a favore di un nuovo patto tra istituzioni e società civile, il festival artistico e culturale “Irpinia Madre Contemporanea” ospita la lezione di Franco Roberti, Procuratore nazionale antimafia, che insegna a reagire contro il piano criminale di chi intende privarci delle libertà usando il terrore come strumento di minaccia. Un altro grande incontro che trae spunto dall’ultimo libro di Roberti, Il contrario della paura, edito Mondadori.

Un’acuta analisi degli eventi insieme alla necessità di misurarsi con le novità presenti nel nostro Paese e nel mondo saranno lo spunto per riflettere e avviare un dibattito moderato dal caporedattore di Repubblica Napoli Ottavio Ragone, a cui parteciperanno il Procuratore generale di Napoli Luigi Riello, il Sindaco di Nusco Luigi Ciriaco De Mita, il pm antimafia di Napoli Catello Maresca. Un’occasione per tutti, ma soprattutto per i giovani, affinché si possa apprendere il modo giusto per rimarcare - senza ambiguità - la linea tra legalità e illegalità, ricevendone fiducia, sicurezza e protezione. Appuntamento il 21 gennaio al Palazzo Vescovile di Nusco alle ore 17.00.

Spiega Franco Roberti: “La maggioranza degli italiani di fronte alla barbarie terrorista o alla forza di intimidazione della criminalità organizzata spesso risponde con la paura. Che tende a trasformarsi in razzismo, xenofobia, se non addirittura in collaborazione, magari involontaria, con i mafiosi. Diventa una priorità spiegare perché è necessario non avere paura: continuare a uscire, viaggiare, frequentare cinema e concerti significa lottare contro i terroristi, il cui unico obiettivo è privarci delle nostre libertà. Così come denunciare chi chiede il pizzo, le imprese che alterano la libera concorrenza, i mafiosi che truccano gare d'appalto e concorsi pubblici, fidandosi dello Stato che è in grado di garantire sicurezza e protezione, significa liberarsi dalle catene con cui la criminalità organizzata tenta di imprigionare le nostre vite. Ma perché i cittadini possano fidarsi delle istituzioni è necessario che ognuno si assuma le proprie responsabilità. La politica, che deve adottare parole e leggi chiare. La giustizia, che ha il dovere di assicurare provvedimenti seri in tempi certi. La società civile, che deve marcare chiaramente, senza ambiguità, la linea d’ombra tra legalità e illegalità. La verità è il contrario della paura”.

Dopo aver coinvolto ospiti di grande prestigio come Eva Cantarella, Pierluigi Battista, Gaetano Cappelli, Marco Berrini, Nunzio, Lina Sastri, Marcello Sorgi, Mauro Felicori, Maurizio De Giovanni, Simon Gerald Place, la seconda edizione del Festival si concluderà sabato 28 gennaio conPeppe Barra a Teora.

Franco Roberti:

In magistratura dal 1975, Franco Roberti è l’attuale Procuratore nazionale antimafia. Ha svolto un importante ruolo presso la Procura di Napoli, occupandosi di procedimenti importanti (la Nuova famiglia e il processo sul Banco di Napoli). Dal 1993 è approdato alla Direzione nazionale antimafia come sostituto procuratore, nel 2001 è tornato a Napoli come procuratore aggiunto, coordinando sia le inchieste anti-camorra che quelle anti-terrorismo, prima di arrivare a Salerno nel 2009 come Procuratore capo.

Redazione Av