Giù dal ponte: Paternopoli prega per Assunta, giovane madre

Resta ricoverata al Moscati in gravi condizioni

 

 

di Simonetta Ieppariello

Resta ricoverata in gravissime condizioni Assunta, la giovane madre che ieri è volata giù da un viadotto in valle Ufita.

Un volo di alcuni metri dal viadotto della strada provinciale 291 tra Paternopoli e San Mango sul Calore  e lo schianto al suo. Una giovane mamma di 34 anni lotta tra la vita e la morte, dopo essere precipitata giù. Si ipotizza il tentato suicidio, ma si tratta di una ipotesi.

L'ultimo bollettino medico parla di polifratture serissime, e la prognosi resta riservata. E' stato necessario l'intervento di un elicottero dei Vigili del fuoco per individuare e recuperare la ragazza. E' stata ricoverata in codice rosso all'ospedale "Moscati" di Avellino, nel reparto di rianimazione. Indagano i Carabinieri della locale stazione, prontamente intervenuti sul posto.  

Accorato il messaggio di vicinanza e solidarietà del sindaco di Paternopoli, Giuseppe Forgione, che dice: siamo tutti profondamente addolorati per quanto accaduto. Siamo vicini ai suoi adorati figli e a suo marito per quanto accaduto. Siamo riuniti in preghiera affichè superi questa fase così drammatica della sua vita e torni a casa. Non possiamo che pregare e sperare. Ora silenzio».

Sono settimane drammatiche quelle appena trascorse in Irpinia. Al centro di gravi fatti di cronaca tre giovani madri.

Due settimane fa Anna Paola D. P, 48enne volò giù  dal quarto piano dell'abitazione di una zia, sita in Via Due Principati.

Un giorno come tanti e poi quel gesto estremo, il volo e a tragedia. Madre anche lei di due splendidi ragazzi.

Aveva preparato il pranzo per il marito e i due figli per poi uscire di casa per recarsi a lavoro ma, invece, ha guidato fino al rione Mazzini, dove risiedevano i genitori. Qui aveva parcheggiato l’auto ed era salita al quarto piano dell'edificio dove un tempo abitava la zia, alla quale era molto legata, aveva aperto una finestra e si era lanciata nel vuoto.

Ha lasciato nel più profondo sconforto il marito, stimato imprenditore avellinese, e i due figli, lei amorevole e professionale fisioterapista di un centro di riabilitazione in provincia e catechista impegnata da anni nella crescita formativa religiosa di tanti ragazzi e bambini.

Ieri invece si sono tenuti i funerali di Loredana D'Amelio, la giovane madre morta in un tragico incidente stradale, lungo la provinciale Arcella, nel territorio di Montefredane. 

Loredana era diventata madre da pochi mesi. La comunità intera, a partire dal sindaco Agostino Frongillo, si stringono intorno ai genitori Antonietta e Guerino, al compagno Miguel, rimasto anche lui ferito in quello schianto, al suo piccolo Mario, il bimbo di soli sei mesi che crescerà senza la sua adorata madre. Ieri i funerali nella chiesa del Santissimo Rosario.

Una tragedia nella tragedia. Era diventata madre da soli sei mesi, Loredana D'Amelio. Un assurdo caso del destino l'ha vista viaggiare su quell'auto, mentre era diretta verso il Moscati, per far visita a dei parenti. L'improvviso aggravarsi della nonna del suo compagno, il decesso della povera signora aveva imposto quella partenza da Montemiletto, per raggiungere i parenti nel polo sanitario di contrada Amoretta, ad Avellino. 

Ma all'improvviso quell'asfalto reso viscido dalla pioggia battente aveva fatto perdere al suo compagno alla guida il controllo della Lancia Lybra Station Vagon su cui viaggiavano. L'impatto è stato inevitabile e violentissimo con un bus di linea dell'Air.

Loredana viaggiava sul lato passeggero e l’impatto l’ha uccisa. Per fortuna il piccolo Mario era rimasto a casa con i nonni e non viaggiava su quell’auto.