Da Bari al borgo antico di Monteleone di Puglia

Domenica culturale nel comune più alto pugliese

Il resoconto puntuale di Michele Morra...

 

Provenienti dal hinterland barese, dalla città di Terlizzi e soprattutto dalla città di San Nicola, sono giunti domenica a Monteleone, il paese più alto della regione Puglia con i suoi 847 mt. s.l.m., la patria dell’aria fresca e ventilata, una comitiva di una cinquantinadi professionisti per visionare il centro antico, il monumento ai caduti, i murales, le chiese in pietra bugnata, l’obelisco del ‘500, la croce della libertà e le fontane.

Ad attenderli una delegazione della pro loco, il Sindaco Giovanni Campese e il Vice Sindaco Pasquale Rigillo,che facendoli passeggiare per le vie e i portali in pietra li ha condotti all’interno della casa comunale.

La comitiva durante il soggiorno ha avuto modo di conoscere i dettagli dell’Assise di Ariano, l’Assemblea costituente che diede le prime leggi fondamentali al regno normanno del Sud, della repressione della colonia valdese nel 1563 e della rivolta delle donne contro il nazifascismo avvenuta nella cittadina subappenninica la mattina del 23 agosto 1942. La rivolta delle monteleonesse, sebbene pochissimi lo sappiano (persino fra gli storici) è stato senza dubbio il primo segnale di malcontento in Italia delle masse, addirittura antecedente agli scioperi scoppiati nelle fabbriche del Nord nel marzo del 1943, in particolare a Torino.

La giornata di svago per i “gentili ospiti” si è conclusa dopo aver assaggiato abbondanti porzioni di caciocavallo, di salsiccia e di soppressata di maiale nero, di pietanze tipiche locali, pane, taralli, biscotti, focaccia e dopo aver sorseggiato qualche calice di buon vino.

Redazione Av