Disgustoso scenario dopo la scampagnata a San Liberatore

La lettera di Raffaele Scarpellino

Ariano Irpino.  

Tradizionale scampagnata in onore di San Liberatore, numeri da record, bilancio positivo, ma non è mancata come sempre l'inciviltà da parte di qualcuno. 

La lettera di Raffaele Scarpellino da contrada San Liberatore:

Cari amici dopo i festeggiamenti di San Liberatore permettetemi di fare dei ringraziamenti: Uno al Signore perché ci ha donato una splendida giornata, due a tutti i pellegrini recatisi al Santuario, tre a tutti coloro che hanno pulito il piazzale e le strade vicine, quattro alla carissima famiglia di Raimondo Monaco che ha offerto la disponibilità ai  tanti giovani di poter fare la scampagnata. Inizialmente le previsioni non erano queste dovute al poco rispetto e vandalismo di alcuni ragazzi. Caro Raimondo potevi startene a casa a festeggiare, ma hai preferito passare la giornata a farti il sangue acido con i ragazzi, quattro a tutti i ragazzi che si sono comportati da persone mature, divertendosi senza lasciare l’ambiente sporco. Ma grazie anche a chi come sempre si è dimostrato ignorante e incivile lasciando assorbenti, preservativi ed altro ancora. E la cosa che più mi fa rabbia è che c’è gente che muore di fame e alcuni imbecilli hanno buttato salsicce, pane e pizze. E’ davvero vergognoso! Infine chiediamo scusa per alcune nostre mancanze che però non ci saranno il prossimo anno. Vi aspettiamo tutti come sempre in maniera calorosa e ospitale.

E oggi è ancora festa nella zona, pellegrini continuano a giungere da ogni parte per rendere onore a questo santo amato profondamente per le sue continue grazie elargite negli anni. 

Gianni Vigoroso