Dopo la nomina del nuovo Vescovo c'è attesa per l'insediamento

La comunità di Ariano Lacedonia lo attende con gioia

Ariano Irpino.  

Don Salvatore Olivieri, parroco dell’unione dei comuni del Cervaro, alla guida delle comunità di Greci e Savignano è stato il primo sacerdote ad abbracciare il nuovo pastore Sergio Melillo ad Avellino. Di ritorno da un matrimonio, non ha resistito e ha voluto raggiungerlo per conoscerlo da vicino: "Ad Avellino, i fedeli e i fratelli sacerdoti dicono, abbiamo perso un tesoro, ho risposto loro, lo abbiamo acquistato noi. Il primo contatto è stato bellissimo, emozionante, ci auguriamo di poterlo accogliere al più presto con gioia ad Ariano."

Dopo l'annuncio da parte dell'amministratore diocesano Monsignor Antonio Blundo, ora inizia un nuovo tempo di attesa. Entro tre o quattro mesi al massimo, come prevede il diritto, Melillo dovrà insediarsi ad Ariano, ma con ogni probabilità i tempi saranno molto più stretti. Il bacio della terrà a Pontelosbergo, luogo simbolo alle porte di Ariano, dove ogni Vescovo prima di cominciare a svolgere la sua missione pastorale, potrebbe avvenire prestissimo, nel cuore dell'estate

E oggi nelle chiese di Ariano, si parlerà con gioia del lieto annuncio, i vari sacerdoti presenterammo ai fedeli la figura del nuovo Vescovo.

Dice bene il Primario Gennaro Bellizzi, ad anni arianese doc per la sua professione medica esercitata con professionalià e zelo e la sua grande fede: "Dopo decenni un Vescovo irpino. Auguri a Don Sergio, in questi luoghi c'è tanta brava gente e si troverà benissimo. E un sospiro di sollievo per la conservazione della Diocesi di Ariano-Lacedonia."

La scheda

Monsignor Sergio Melillo è nato ad Avellino il 16 novembre 1955. Nel 1983, dopo una breve esperienza lavorativa nella pubblica amministrazione, è entrato nel Pontificio Seminario Interregionale Campano di Posillipo, Napoli, dove ha conseguito la licenza in teologia dogmatica, ecclesiologia.

E’ stato ordinato presbitero il 9 settembre 1989 per la diocesi di Avellino, dove è incardinato.

Incarichi pastorali più significativi:

1989 – 1994 Parroco di Parolise e di Salza Irpina

1994 – 2002 Vicario Urbano di Avellino

2000 – 2005 Vice Direttore della Caritas Diocesana e Responsabile della Formazione del Volontariato, del Servizio Civile e dei Centri do Ascolto. Membro della Commissione Area Internazionale della Caritas Italiana.

Dal 1991  Docente di Teologia dogmatica nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Giuseppe Moscati di Avellino.

Dal 1995 Vicario parrocchiale della Cattedrale.

Dal 1997 Docente di Cultura Religiosa all’Università della Terza Età di Avellino.

Dal 2005 Vicario Generale e Moderatore della Curia.

Dal 2009 Cappellano di sua Santità.

Dal 2013 Parroco della Cattedrale.

E’ membro inoltre del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei Consultori. Già Assistente Ecclesiastico dell’A.C.R. e direttore del bollettino diocesano, dal 2013 è Assistente Ecclesiastico della Zona Hirpinia dell’A.G.S.C.I. Per alcuni anni ha insegnato presso il Liceo Ginnasio Pietro Colletta di Avellino ed ha collaborato anche con diverse testate giornalistiche locali. E’ autore di alcune pubblicazioni di Storia Ecclesiastica locale e di carattere umanistico, filosofico e letterario.

Il suo primo messaggio

Quando Sua Ecc.za il Nunzio mons. Bernardini mi ha comunicato la volontà del Santo Padre di nominarmi vostro vescovo, un turbine di emozioni mi ha avvolto. Mi sono risuonate nella mente queste parole: Sempre mi torna la tua grazia dono improvviso, e la vita ad ora ad ora maraviglia di te, Signore…(Umberto Marvardi). In me ho ripetuto: Affida al Signore la tua via, ed egli compirà la sua opera e con fiducia ho guardato al fiat di Maria: era il 13 maggio. Sono grato al Signore Gesù, volto della misericordia del Padre, e a Papa Francesco che mi manda a voi come pastore e guida. La scelta di un vescovo per la nostra Diocesi è segno amorevole del Papa per i nostri territori provati dalla perdita di istituzioni civili e per la crisi del mondo del lavoro. Posso assicurarvi che quotidianamente siete presenti nella mia preghiera in attesa di incontrarci. Saluto con grata stima il mio predecessore mons. Giovanni D’Alise che ha servito con afflato paterno la nostra Chiesa nel cammino dell’evangelizzazione. Desidero ricordare i vescovi e i sacerdoti la cui memoria è in benedizione, con particolare affetto mons. Pasquale Venezia che coltivò la mia vocazione e mi accolse nel Seminario di Avellino. Ringrazio mons. Antonio Blundo che con fiducia nel Signore ha guidato la Diocesi. Grazie di cuore per il bene profuso alla nostra Chiesa!

Rivolgo un saluto fraterno ai sacerdoti, ai diaconi, ai prossimi ordinandi, ai religiosi, alle religiose, ai seminaristi, ai fedeli dei movimenti, delle aggregazioni laicali e delle confraternite; alle famiglie, agli anziani, ai giovani, ai poveri, ai sofferenti, ai carcerati. Il mio pensiero va ai missionari originari della Diocesi tra i quali padre Giovanni Zevola e don Massimiliano Palinuro. Vi porto nel cuore! Sono consapevole dei miei limiti: “Signore tu mi conosci fino in fondo, tutto il mio presente, il mio passato e il mio futuro stanno davanti a Te come una cosa sola” (Beato J.H.Newman). Vi chiedo, fin d’ora, di sostenermi con la preghiera e di accogliermi con amicizia. La nostra Diocesi nel cuore della terra di mezzo - l’Irpinia - è territorio segnato da difficoltà per le nuove generazioni, senza lavoro e preoccupate per il loro futuro, ma è un luogo accogliente che va salvaguardato, un paesaggio con un ampio skyline che allarga il cuore, un colpo d’occhio unico che rimanda a Dio dove davvero sovviene l’Eterno. Ricerchiamo insieme il bene della nostra gente che è volitiva e con potenzialità inespresse! In spirito di collaborazione porgo un deferente saluto e rivolgo un accorato appello alle istituzioni civili e militari per perseguire insieme il bene comune in questa fase delicata della vita sociale. Noi adulti siamo figli di una generazione dove, fin dall’infanzia, veniva instillata fiducia nel futuro e a “rincorrere i sogni”: non spegniamo questa speranza nel cuore dei giovani! Carissimi, camminiamo nel nome del Signore, illuminati dalla Grazia e con la gioia del Vangelo nel cuore. Apostoli in un mondo nuovo dove l’orizzonte della vita è come “sfuocato” e tutto è condotto e imprigionato nel presente. Eppure nella società “liquida” emerge la sete di Dio e il desiderio di incontrare Gesù di Nazareth. La Chiesa non è un “organismo mondano”, non una ONG… Guidata dallo Spirito Santo, il Paraclito, dona Cristo, il Risorto. Noi, Popolo di Dio - pastori e fedeli – dobbiamo far risplendere il volto misericordioso del Padre! Sentitemi vicino amici sacerdoti, nelle vostre intense giornate colme di dialogo con Dio e ascolto della gente, fatte a volte di solitudine e stanchezza: la porta del mio cuore e della “mia” casa è sempre aperta!

Infine, rivolgo un saluto cordiale agli Eccellentissimi Vescovi della Campania, al Presidente della Conferenza Episcopale il Card. Crescenzio Sepe e al Metropolita mons. Andrea Mugione. Al mio vescovo Francesco, con il quale ho condiviso la gioia di servire la Chiesa di Avellino, un affettuoso e filiale pensiero. Lo ringrazio per la sua bella testimonianza e il

suo esempio di umile dedizione al Vangelo. Porto nel cuore i presbiteri, i diaconi, i religiosi, le religiose, i seminaristi e i fedeli della amata Chiesa di Avellino, Madre che mi ha generato alle fede. Saluto con affetto riconoscente i fedeli della mia parrocchia del Duomo e gli amici Scout dell'Agesci “Zona Hirpinia”. Affido il mio ministero episcopale, tutto me stesso e ciascuno di voi, alla bontà Misericordiosa del nostro Dio. La Vergine Maria di Valleluogo - che oggi veneriamo - e il nostro patrono S. Ottone ci benedicano e ci custodiscano!

La gioia del sindaco Domenico Gambacorta

Per Ariano Irpino e per tutte le realtà della Diocesi è un giorno straordinario. Diamo il nostro benvenuto al nuovo Vescovo, monsignor Sergio Melillo, la cui sensibilità e attenzione alla cura del prossimo sono note a tanti. La nomina del nuovo Vescovo ci rende davvero felici. Ora possiamo proseguire il nostro cammino spirituale con un pastore che saprà guidarci in questo periodo nel quale le nostre comunità sono alle prese con problemi derivanti soprattutto da difficili condizioni economiche, che creano disagi e sono motivo di dissidi. Insieme possiamo recuperare e rilanciare la dimensione della comunità dentro la quale l'individuo agisce e vive secondo i principi di solidarietà e fratellanza. Un ringraziamento sentito e l'abbraccio della comunità che mi onoro di rappresentare vanno a monsignor Antonio Blundo per il suo superlativo supporto. In questo anno abbiamo chiesto a gran voce la nomina di un nuovo Vescovo. Diversi gli incontri che ci sono stati in tal senso. Come sindaci dei 24 comuni della Diocesi abbiamo scritto al Papa lo scorso 26 marzo. Con il collega di Lacedonia abbiamo richiesto un’udienza al Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe. Ancora: lo scorso 6 maggio il Consiglio comunale di Ariano ha approvato all’unanimità un deliberato per fare voti al Santo Padre per nominare al più presto il Vescovo. Finalmente questo giorno è arrivato».

Nella sezione attualità di ieri gli altri commenti auguri al nuovo Vescovo e l'intervista realizzata dalla collega Simonetta Ieppariello.

Gianni Vigoroso