C’è anche il "Belvedere della Valle del Sabato" tra le cinquanta mete d’eccezione scelte per l’edizione 2026 di Chiese aperte.
Domenica 10 maggio, il patrimonio religioso italiano si mostrerà in una veste inedita grazie all'iniziativa promossa da Archeoclub d’Italia, che quest'anno assume un significato profondo: celebrare gli ottocento anni dalla scomparsa di San Francesco d’Assisi.
L’Irpinia al centro della scena
In questo itinerario che attraversa l'Italia da Manduria a Terracina, Santo Stefano del Sole brilla come perla dell'Irpinia. Il comune guidato dal Sindaco Gerardo Santoli , che ha recentemente festeggiato i suoi 500 anni di autonomia, aprirà le porte di due scrigni del Seicento solitamente chiusi o poco accessibili: la Chiesa dell’Immacolata Concezione (nota anche come Chiesa di San Giovanni) e la suggestiva Cappella dell’Annunziata.
Visitare questi luoghi significa immergersi in una storia fatta di devozione e bellezza architettonica, in un borgo che offre panorami mozzafiato e un'identità storica ancora intatta.
Un omaggio al Poverello d'Assisi
L’edizione 2026 non è solo un evento turistico, ma un vero pellegrinaggio laico e spirituale. Il focus è rivolto ai luoghi della tradizione francescana. Se a Manduria si potranno ammirare i busti reliquiari in estofado de oro e a Terracina si esplorerà il complesso di San Francesco sull'Appia, in Irpinia il legame con la memoria spirituale si fa tangibile nel silenzio delle cappelle storiche e nei percorsi che intrecciano arte e radici locali.
Un viaggio da nord a sud
L'evento coinvolgerà siti sparsi su tutto il territorio nazionale:
Abruzzo: A Morro d’Oro riflettori accesi sull’Abbazia di Santa Maria di Propezzano.
Calabria: A Pizzo la Chiesa Matrice di San Giorgio Martire mostrerà la sua celebre statua ottocentesca di San Francesco.
Lazio e Puglia: Aperture strategiche lungo i cammini storici e le vie della fede.
Valorizzare l'Italia "minore"
"L’obiettivo è risvegliare una nuova consapevolezza del tesoro religioso italiano", spiegano gli organizzatori di Archeoclub. Chiese Aperte trasforma piccoli centri e borghi meno noti nelle capitali della cultura per un giorno.
Per Santo Stefano del Sole e per l'intera provincia di Avellino, la giornata del 10 maggio rappresenta un'occasione imperdibile per dimostrare come la grande bellezza italiana non risieda solo nelle grandi città d’arte, ma anche e soprattutto nel cuore pulsante dei borghi irpini.
