Orti sociali: rilancio dell'agricoltura e formazione sul campo

Presa di possesso del terreno comunale ad Ariano, per la realizzazione del progetto sociale

orti sociali rilancio dell agricoltura e formazione sul campo

Il progetto si pone come obiettivo la rivalorizzazione di parti di territorio da sottrarre al degrado e alla marginalità, oltre alla necessità di restituire valore all’agricoltura attraverso percorsi sociali...

Ariano Irpino.  

Le associazioni onlus imagine to help e Valentina un angelo per la vita hanno ricevuto in consegna, tramite la formula del comodato d’uso gratuito, un terreno di proprietà del comune di Ariano Irpino, in località Camporeale, zona Pip.

Il terreno, già concesso dalla precedente amministrazione Gambacorta, e ora consegnato tramite intervento decisivo dell’area tecnica del Comune, sarà destinato alla realizzazione del progetto: "Io coltivo, porte aperte agli orti sociali."

Il progetto si pone come obiettivo la rivalorizzazione di parti di territorio da sottrarre al degrado e alla marginalità, oltre alla necessità di restituire valore all’agricoltura attraverso percorsi sociali. 

 Già in parte finanziato dall’ente Csv Irpinia Solidale di Avellino e sostenuto da Slow Food – Irpinia Colline dell’Ufita e Taurasi, organismo operativo per la tutela della biodiversità alimentare, Io coltivo, vede tra i suoi primi beneficiari gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Giuseppe De Gruttola, indirizzo “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale”.

Agli studenti sarà proposto un percorso mirato alla formazione concreta di giovani imprenditori agricoli che favoriscano l’autoproduzione agricola e il gusto di mangiare prodotti e piatti a km zero.

Gli studenti, a loro volta, saranno messi nelle condizioni di poter “insegnare e trasmettere” le proprie capacità e competenze nel settore agricolo agli alunni delle scuole primarie.Gli orti sociali si configureranno dunque come luogo di incontro e di integrazione intergenerazionale non solo per i giovani, ma anche per gli anziani, le famiglie, i lavoratori, i disabili, i disoccupati, le persone di diversa origine sociale e nazionalità, che diventeranno i beneficiari del progetto e al tempo stesso i promotori.

A tal proposito le due associazioni guidate in maniera attenta e instancabile da Rossana Marra e Lucia Scaperrotta lanciano un appello rivolto a tutta la cittadinanza: “Il progetto è rivolto a tutti, non solo agli studenti, chiediamo dunque a chiunque voglia mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie conoscenze in ambito agricolo e non, o semplicemente voglia fornire delle idee che possano stimolare le nostre nuove generazioni, di venire a darci una mano. Il futuro è di tutti, così come il territorio in cui viviamo, e abbiamo tutti il diritto e il dovere di preservare ed accrescere l’agricoltura quale forza economica e sociale”.