Rifiuti: il calvario degli abitanti della Stazione di Ariano

Dopo l'incendio dei cassonetti lo scempio continua

La segnalazione

Ariano Irpino.  

Da anni costretti a lottare contro l'inciviltà e il menefreghismo, qui a Cerreto dove la politica non ha fatto mai nulla a sostegno degli abitanti. Solo promesse e passerelle elettorali. 

Addirittura, si pensò bene di nascondere i bidoni dell'immondizia a Renzi il giorno della famosa tappa alla IIA con arrivo lampo e sfuggente alla Stazione senza neppure salutare la gente. Da allora furono trasferiti a Gaudiciello, alle spalle della ferrovia nel degrado più totale. E' di poche sere fa un nuovo intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento arianese, lungo la strada che porta alla 90 bis.

Quattro i cassonetti andati in fiamme, due distrutti completamente e gli altri danneggiati. Se non fosse stato per il rapido intervento dei caschi rossi, sarebbero andati tutti in fumo. Ma i resti di quei bidoni distrutti sono ancora lì e i rifiuti a terra o sparsi davanti alle abitazioni trascinati dal vento o dalla presenza di randagi. 

Un vero e proprio scempio in questa zona, più volte denunciato dagli stessi residenti, anche attraverso iniziative clamorose, come la protesta dell'ambientalista Anselmo La Manna, qualche anno fa, quando da solo provò a dislocare altrove uno ad uno quei bidoni, in attesa di una collocazione diversa da parte del Comune, purtroppo mai avvenuta. Ufficio tencino e amministrazione comunale avevano promesso una soluzione rapida, alla fine mai messa in atto. E a Gaudiciello si continua a soffrire, dimenticati da "Dio" e dagli uomini. Chi è in grado di compiere un miracolo in questa zona, lo faccia al più presto.