I cento anni di Alessandro Roccia. E che cognome: più fortunato di così

Il lieto evento a Trevico, nel borgo più alto dell’Irpinia e della Campania

Non c'è casa in paese che non abbia visto la sua maestria...

Trevico.  

Roccia nel vero senso della parola. E' il cognome sicuramente più appropriato ad Alessandro, per tutti mastro Sandrino, considerato un mito nel suo paese, essendo stato un muratore doc nel corso degli anni. Siamo a Trevico, nel borgo più alto dell’Irpinia e della Campania, in via Coppelle, nella terra del grande regista Ettore Scola per questa nuova bella pellicola di longevità.

Per zi Sandrino è quasi un giorno come tanti, eppure sono 100 anni vita: "Non è una meraviglia - ci dice simpaticamente - per me è una giornata come tutte le altre." E sorride quando gli chiediamo se ha avuto paura del Covid: "Per niente proprio".

Quattro figli: Euplio, Antonia, per tutti Antonietta, Teresa Filomena e Rosario Fabiano, sette nipoti e due pro nipoti, ha ricevuto nella sua abitazione una targa ricordo da parte dell'amministrazione comunale, consegnata direttamente dal sindaco Nicolino Rossi insieme al suo vice Veronica Toto. 

"E' un susseguirsi di centenari nel nostro paese, quest'anno ne festeggeremo cinque, anche se di contro purtroppo, non registriamo più nascite. Ed è quest'ultimo un dato preoccupante per una piccola realtà che conta poco più di 800 abitanti. Zi Sandrino, merita la stima di tutti noi. Un grande lavoratore, una persona perbene che ha dedicato tutto il suo tempo alla famiglia e al lavoro. Non ha mai fatto altro. Auguro davvero ancora tantissima gioia a questa famiglia meravigliosa."

Agostina Cautillo che di anni ne ha 91, non smette di baciare il suo amato sposo in questa giornata davvero memorabile: "E' l'amore della mia vita, ringrazio il Signore per averci regalato questa gioia di vivere ancora serenamente insieme. Un augurio affinchè anche nelle altre case possa esserci questa grande gioia."