"Che disastro a Santo Stefano, non torneremo più ad Ariano"

Il racconto in lacrime di due emigranti a Guido Di Paola dopo aver visto lo scempio nel Rione

La ricostruzione eterna nel centro storico

Ariano Irpino.  

Rione Santo Stefano, ricostruzione eterna e scellerata, le ruspe cancellano la storia e gli emigranti piangono. “Non torneremo mai più ad Ariano, questo paese lo hanno distrutto.” La testimonianza di Guido Di Paola, titolare della Torre Normanna.

“Due fratelli originari di Rione Santo Stefano ad Ariano Irpino, ma residenti a Prato sono venuti a dormire alla Torre Normanna. Mancavano da molti anni e sono andati a rivedere la loro casa ed i vicoletti. Sono tornati con le lacrime agli occhi per poi scappare via. Non torneranno mai più, hanno perso i ricordi della fanciullezza.” Sono le parole di Guido Di Paola, dirigente in pensione della Comunità Montana dell’Ufita, da sempre innamorato della città. “Non si può certo pretendere che il Rione rimanesse com'era negli anni 60' ma una ricostruzione più fedele alle tipologie urbanistiche pre terremoto forse avrebbe ottenuto qualche risultato migliore, minore spesa pubblica, numero di alloggi pari agli abitanti reali del quartiere che sarebbero già rientrati. Invece oggi speculazione inutile e dannosa economicamente per chi sperava di fare affari, lavori incompiuti che non finiranno mai, perché saranno a carico dei proprietari che già hanno altre case e non investiranno mai altri soldi in alloggi che non hanno più alcun valore commerciale. Adesso inizieranno altri palazzoni con la stessa logica ed in qualcuno sarà condomino anche il comune di Ariano, grazie a donazioni di privati. Nonostante la bruttezza, almeno la Valle si completò."

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Gianni Vigoroso