"Carissimi fidanzati, vi scrivo con cuore di padre, pensando alle domande che accompagnano la vostra vita. In una stagione in cui si deve imparare a conoscersi davvero, senza maschere, nella verità di ciò che si è".
Sono le parole del vescovo della diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia Sergio Melillo, rivolte ai fidanzati, nel giorno di San Valentino.
La Bibbia racconta che Dio affida all’uomo e alla donna un cammino, prima ancora che un traguardo. «Cammina nella mia presenza e sii integro» (Gen 17,1): è un invito che vale anche per voi. Camminare insieme significa imparare a parlare, ad ascoltare, a non dare nulla per scontato. Non tutto è chiaro subito, e questo non deve spaventare.
Forse vi accorgete che amare non è sempre facile. Ci sono differenze che pesano, fragilità che emergono, momenti in cui si fatica a capirsi. La Scrittura non nasconde questa realtà. Quando san Paolo dice che l’amore è paziente e non cerca il proprio interesse (cfr. 1Cor 13), non descrive un sentimento perfetto, ma uno stile da costruire nel tempo, con scelte concrete e talvolta faticose.
In questo senso, il dialogo è già una forma di amore. Dire ciò che si prova, anche quando è scomodo; saper chiedere scusa; accettare che l’altro non coincida con le nostre attese. L’amore è “una fedeltà al quotidiano”: non qualcosa di straordinario, ma una presenza che resta".
Da qui l'invito a cuore aperto
"Non vivete questo tempo da soli. Lasciate spazio a Dio, come interlocutore vero. Pregare insieme, anche brevemente, può aiutarvi a rileggere ciò che vivete".
«Il Signore è vicino a chi lo invoca con sincerità» (Sal 145,18).
"La Chiesa - conclude Melillo - vi accompagna senza pretendere perfezione, ma disponibilità a crescere. Il matrimonio cristiano non nasce da certezze assolute, bensì dalla fiducia che l’amore, se custodito, può maturare e diventare promessa. Vi auguro di vivere con verità e serenità, e vi assicuro la mia vicinanza e la preghiera".
