Passaggio di consegne stamane al distretto sanitario Asl di Ariano Irpino, nella sede di piazza Mazzini. Il direttore facente funzione Antonio Di Gruttola che ha gestito con grande oculatezza, impegno, dedizione e professionalità la struttura dopo la guida attenta del suo predecessore, l'ottimo Antonio Mainiero cede il posto al dirigente medico di Vallata Rocco De Angelis. E' di oggi il decreto di nomina da parte del direttore generale dell'Asl di Avellino Maria Concetta Conte. Una cerimonia sobria al primo piano della struttura Asl per il saluto affettuoso al direttore De Gruttola e il benvenuto al suo successore De Angelis, a cui ha preso parte anche l'ex numero uno del distretto sanitario arianese Armando Pirone.
La lettera commovente dei suoi collaboratori rivolta ad Antonio Di Gruttola sintetizza il suo profilo umano e professionale.
Ci sono persone che attraversano i luoghi di lavoro...e poi ci sono persone che li trasformano. Tu appartieni, senza dubbio, alla seconda categoria.
Sei stato guida discreta e presenza costante: sempre disponibile, sempre in ascolto.
Medico dal fiuto clinico raro, capace di vedere ciò che ad altri sfuggiva, hai unito rigore scientifico e intuizione in una visione olistica della persona. Non ti sei mai fermato al sintomo: hai cercato la storia, il contesto, l'equilibrio profondo.
Ottimo psicologo: bastava uno sguardo per capire chi avevi davanti.
Amico di tutti e stimato da tutti, quando serviva sapevi esercitare un'autorità ferma, mai imposta, sempre riconosciuta.
La porta del tuo studio è sempre stata aperta per chi cercava un consiglio, un confronto o semplicemente ascolto.
Storica la "pausa caffè" delle 10 al terzo piano: più che una semplice pausa, un vero e proprio rito. Un momento di confronto, di sorrisi e di idee nate tra una tazzina e l'altra, con la sigaretta sempre li a seguire i pensieri... e, ogni tanto, durante le pause di lavoro una gustosa bistecca da Michele.
Indimeticabili le tue lettere di pensionamento, ironiche e affettuose, capaci di raccontare ognuno con intelligenza e cuore.
Oggi, caro direttore, la lettera è per te... e non è semplice essere all'altezza del tuo standard. Vai in pensione il 1° aprile, una data simbolica: quasi uno scherzo del calendario. Ma sappiamo bene che non ti fermi: sei troppo curioso, troppo vitale per restare fermo.
Ti aspettano i tuoi figli nel nuovo studio, dove continuerai a portare la tua esperienza, la tua visione e la tua amata agopuntura. E già ti immaginiamo arrivare, elegante come sempre, a bordo della tua inseparabile bmw, pronto a riequilibrare meridiani e flussi energetici.
Grazie per averci insegnato che si può guidare senza alzare la voce, decidere senza irrigidirsi, ottenere risultati senza perdere il sorriso. Ti auguramo una pensione ricca di salute, serenità e nuove soddisfazioni. E se un giorno dovessi sentire nostalgia delle riunioni...lo sai: alle 10, al terzo piano, il caffè sarà sempre pronto.
