Monteforte, scontro sul bilancio: indennità piene e conti in rosso

Ad intervenire con toni critici la consigliera di minoranza Rosa Anna de Sapio

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I documenti di bilancio parlano chiaro: le indennità di mandato vengono percepite per intero, così come previsto per legge, senza alcun taglio politico...

Monteforte Irpino.  

Una seduta consiliare, che ha lasciato sul campo più interrogativi che certezze. Clima animato dunque nell’ultimo consiglio comunale di Monteforte, dove il dibattito sul bilancio ha messo in evidenza profonde divergenze tra maggioranza e opposizione. A intervenire con toni critici è stata la consigliera di minoranza e capogruppo di “Scegliamo Monteforte” Rosa Anna de Sapio: “Solo un documento politico privo di ogni prospettiva”; appunto un documento di programmazione finanziaria che dovrà fare i conti con il deficit di cassa ormai cronico per l'ente.

Nel suo intervento, la de Sapio ha riconosciuto al Sindaco il merito di aver fornito una rappresentazione realistica della situazione economica dell’Ente, ma ha allo stesso tempo evidenziato come il bilancio in discussione sia privo di una visione concreta e di prospettive per il futuro, precisando che sicuramente la situazione ereditata è molto critica, ma che tale condizione deve essere lo stimolo a fare meglio e non un giustificativo di quello che non si farà.

Inoltre le riscossioni sono al palo come evidenziato dallo stesso parametro P8 (capacità di riscossione) che è dichiarato al 47%, ma dalle stime della minoranza, si ipotizza un più drammatico 25-30%. La consigliera ha poi riportato l’attenzione su uno dei temi più discussi in campagna elettorale: la riduzione delle indennità. “Tutti gli schieramenti avevano promesso un taglio, vista la situazione economica dell’Ente”, invece quella riduzione degli stipendi della giunta, sbandierata come atto di vicinanza ai cittadini e "vessillo" della campagna elettorale, si è sciolta come neve al sole.

I documenti di bilancio parlano chiaro: le indennità di mandato vengono percepite per intero, così come previsto per legge, senza alcun taglio politico.

Dal canto suo, il sindaco ha replicato evidenziando che alcune iniziative sono state realizzate anche grazie al contributo economico diretto degli assessori.

Altro punto centrale del confronto è stato quello relativo alla gestione dei beni confiscati. In merito al progetto già avviato dalla precedente amministrazione, l’amministrazione ha rivendicato un cambio di programma, con unica necessità quella di marcare una discontinuità netta con il passato.

La discussione è partita da una considerazione nel merito da parte del consigliere Paolo de Falco, il quale ha evidenziato la carenza dei documenti a corredo delle ipotesi di stima da parte dell’Ente, e il precludersi, trattandosi di Edilizia Residenziale Sociale (Ers) dei finanziamenti appetibili derivanti dal PNRR e dal Conto Termico 3.0, sicuramente più convenienti rispetto ad una ipotetica alienazione.  A riguardo del punto che trattava l’approvazione di un regolamento sugli “stalli rosa”, de Sapio ha chiesto che oltre al regolamento venisse integrata con un documento più completo e operativo contente anche si stalli per i diversamente abili; l’amministrazione ha sostenuto che al regolamento ad oggi per gli “stalli rosa”, già esistente, mancava la modulistica per l’operatività, e pertanto si è proceduto ad approvare regolamento e modulistica.  

Prima di iniziare la seduta il consigliere de Falco ha sollevato un caso emblematico di inefficienza amministrativa. È stato denunciato un accesso agli atti non espletato nei tempi stabiliti, con un'attesa arrivata a 48 giorni, ben oltre i 30 previsti dalla norma.

Documenti alla mano (Pec di accettazione incluse), de Falco ha evidenziato come tale ritardo renda impossibile il regolare svolgimento del mandato del consigliere. Tale denuncia vale come ammonimento: qualora tale condizione si verificasse di nuovo, si provvederà a consegnare la documentazione direttamente in Prefettura.