Ariano: studenti a lezione di legalità con il procuratore Antonio Guerriero

Il monito: "I nostri ragazzi hanno bisogno di speranza, di credere nel futuro, di esempi concreti"

ariano studenti a lezione di legalita con il procuratore antonio guerriero

A seguire ampio spazio agli studenti alle domande sulle esperienze professionali di Guerriero contenute ne “Il sapore dell’ingiustizia”. Il racconto è stato arricchito dalle letture dell’attore Paolo De Vito...

Ariano Irpino.  

Un dibattito schietto e travolgente quello che si è tenuto questa mattina tra il procuratore Antonio Guerriero e gli studenti delle classi quarte del Ruggero II.

Magistrato dal 1980, Guerriero ha svolto le funzioni di sostituto procuratore a Foggia, dove ha indagato sulla criminalità pugliese, alla procura di Avellino ha condotto le indagini sulle organizzazioni camorristiche irpine, nella direzione distrettuale antimafia di Napoli nella lotta alle maggiori organizzazioni mafiose campane. È stato procuratore della repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, Teramo, Frosinone e tuttora collabora con le Università degli Studi di Salerno, Teramo e Cassino.

Il magistrato originario di Mugnano del Cardinale ha appassionato gli allievi arricchendo di dettagli le esperienze raccolte nel suo libro Il sapore dell’ingiustizia.

“I nostri ragazzi hanno bisogno di speranza, di credere nel futuro, di esempi concreti”- ha sostenuto Guerriero.

Ed, in effetti, con questo intento l’incontro sulla legalità è stato promosso dall’istituto superiore e dal referente alle giornate celebrative prof. Paolo Castaldo presso il Museo Civico di Ariano Irpino.

Dopo i saluti della comunità scolastica da parte del dirigente Massimiliano Bosco, del sindaco di Grottaminarda Marcoantonio Spera, è intervenuto il docente Raffaele Spagnoletti per tratteggiare un profilo del procuratore.

A seguire ampio spazio agli studenti alle domande sulle esperienze professionali di Guerriero contenute ne “Il sapore dell’ingiustizia”. Il racconto è stato arricchito dalle letture dell’attore Paolo De Vito.

Un ringraziamento è stato rivolto all'Arma dei carabinieri rappresentata dal maresciallo Antonio Giovanni Stanco e al Panatlhon con la presidene Lucia Scrima.