"Quel Cristo che sorride sulla croce trasmettendo serenità e speranza"

Commozione ad Ariano, torna il crocifisso in via nazionale, grazie al grande cuore degli abitanti

A benedire la croce è stato il parroco don Antonio Surdi, il quale si è complimentato con la gente del rione per la lodevole iniziativa ricca di significati...

Ariano Irpino.  

Ha un volto sorridente, disteso e sereno il Cristo sulla croce riportato al suo splendore a "Li pagliare", lungo via Nazionale ad Ariano Irpino.

Il crocifisso versava in condizioni assai precarie, fino a diventare quasi irriconoscibile ormai. Da qui la proposta e il desiderio diventato realtà da parte di Albarosa Pisapia di restaurarlo, coinvolgendo gli abitanti del luogo. E la risposta è stata di quelle davvero emozionanti. Si sono autotassati e hanno ridato un nuovo volto alla cappellina. Ecco il momento dell'inaugurazione.

In poco più di un mese ci ha pensato l'artista e vignettista dalle mani d'oro, Antonio Russolillo a realizzare l'opera a base di acrilico e colore a olio che da oggi è tornata in una delle edicole votive tra le più antiche della città. Lo abbiamo intervistato. Clicca qui per ascoltare le sue parole.

Un'immagine molto bella e rara che ci riporta al famoso "Cristo che sorride" del castello di Javier, Spagna, luogo di nascita di San Francesco Saverio e ad un'altra simile immagine a Bologna nella chiesa di Santa Maria Maddalena. Un gener di pittura o scultura, di scultura che unisce la morte e la risurrezione, simboleggiando la speranza e la vittoria sulla morte. Altro esempio in Europa: Il Cristo di Lérins (Francia): Situato nell'abbazia dell'isola di Sant'Onorato, poco distante da Cannes.

A benedire la croce è stato il parroco don Antonio Surdi, il quale si è complimentato con la gente del rione a partire da Albarosa e suo marito Gaetano per la lodevole iniziativa. Palpabile l'emozione nelle sue parole. Una dedica speciale Albarosa, con la voce rotta dalla commozione, l'ha voluta rivolgere alla cara Rosetta, la mamma di suo marito Gaetano, una donna dalle grandi doti umane venuta a mancare 26 anni fa il cui ricordo resta sempre vivo nel cuore di tutti. E non a caso l'inaugurazione è avvenuta nel giorno dell'anniversario della sua scomparsa. 

 Ti saluto o Croce santa, che portasti il Redentor, gloria lode onor ti canta, ogni lingua ed ogni cuor. Ed è su questo canto tradizionale che le famiglie hanno accolto il ritorno del crocifisso, affidando a quel volto diverso dal solito, pieno di speranza le intenzioni in modo particolare per ammalati e persone in difficoltà del rione.