Giuseppina Di Paola: "Sono rimasta per costruire, non per aspettare"

Parla la neo consigliera comunale eletta nelle fila di Fratelli d'Italia

giuseppina di paola sono rimasta per costruire non per aspettare

Il nuovo consiglio comunale, la voce e l'emozione dei giovani per la prima volta all'interno di un consiglio comunale al servizio della città...

Ariano Irpino.  

"Ho vissuto l'ingresso e la proclamazione nel consiglio comunale di Ariano Irpino con grande emozione, direi davvero intensa. La politica l’ho sempre vissuta come servizio, non come traguardo personale, non come ricompensa e forse proprio per questo, quando arriva un riconoscimento del genere, ti fermi un secondo e senti il peso di quello che hai ricevuto. La fiducia delle persone non è mai scontata. La prendo sul serio, e intendo onorarla".

A parlare è Giuseppina Di Paola, neo consigliera comunale eletta nelle fila di Fratelli d'Italia che si presenta così alla città:

"Sono arianese, prima di ogni altra cosa. Ho costruito il mio percorso nella ricerca scientifica e nella clinica partendo da un principio semplice: il lavoro serio, fatto con dedizione e con la voglia autentica di crescere, prima o poi ripaga. E ho scelto di farlo qui, ad Ariano, perché questa città è la mia comunità e mi sento parte organica di essa. Mettermi a disposizione delle persone non è una novità - è qualcosa che faccio già ogni giorno, nel mio lavoro. Ora lo faccio anche in consiglio comunale, e lo faccio con la stessa convinzione";

Perché questa scelta di candidarsi, e perché con Mario Ferrante

Mi sono formata nel solco del popolarismo e del liberalismo - valori che pongono al centro la persona, la comunità, la libertà intesa come responsabilità. Un patrimonio che ho coltivato fin da giovane, attraverso Europa Popolare, proseguita poi in Orizzonti Popolari: un’associazione culturale che continua a promuovere con convinzione iniziative e convegni sul territorio, tenendo viva una tradizione di pensiero che non si è mai esaurita.

L’approdo a Fratelli d’Italia non è stata una rottura: è stata un’evoluzione coerente, il luogo in cui quei valori hanno trovato la possibilità di tradursi in azione concreta. Mario Ferrante ha avuto il merito di costruire le condizioni perché tutto questo fosse possibile, e lo ha fatto con serietà e visione. In Fratelli d’Italia abbiamo una classe dirigente all’altezza della sfida: Sara Pannese, nella veste di assessore, e Manfredi D’Amato, capogruppo e già coordinatore cittadino del partito, incarnano la continuità di un impegno politico serio, radicato nel territorio e orientato al bene comune.

A completare il quadro, una filiera istituzionale che, con l’elezione di Ettore Zecchino al consiglio regionale, restituisce ad Ariano una voce forte e presente ad ogni livello delle istituzioni: questo ci consente di lavorare con autorità su temi a noi cari come la sicurezza, il merito, la solidarietà, la disabilità - e di restituire ad Ariano il ruolo che le spetta: motore di sviluppo dell’intera area dell’Ufita".

Qual è il messaggio che vuole lanciare dalla sua prima esperienza in consiglio comunale...

"Che restare è una scelta attiva, non una rassegnazione. Anzi: è la scelta più difficile e più coraggiosa, in un Sud che ha fatto dell’emigrazione una costante biografica.

Ho scelto di restare ad Ariano perché credo in questa città, nelle sue potenzialità, nelle sue persone. E voglio che questa consiliatura dica ai giovani, con chiarezza, che è possibile costruire qualcosa di significativo anche qui - nella ricerca, nell’impresa, nella cultura.

Non bisogna per forza andare via per valere qualcosa. Muovo da questa certezza e su questa certezza intendo lavorare".

Ci sono temi su cui intende lavorare in modo particolare...

"I temi li ho ben presenti. Il sostegno ai giovani che vogliono avviare un’impresa o un progetto nel territorio: la voglia c’è, ma spesso mancano gli strumenti e, soprattutto, manca qualcuno disposto ad ascoltare davvero. La valorizzazione delle eccellenze locali, perché Ariano ha realtà che il resto d’Italia ci invidia e che tuttavia stentano a farsi conoscere come meriterebbero e questo è un limite che dobbiamo superare con determinazione. E poi l’ascolto: voglio essere una consigliera presente, accessibile, non distante. La distanza è il primo nemico della politica, e intendo combatterla ogni giorno".

Una parola per chi l’ha votata...

"Grazie: non esiste parola più onesta, né più precisa. La fiducia è un atto di generosità che non si esaurisce nel momento in cui viene accordata: si rinnova ogni giorno, nelle scelte, nella presenza, nella coerenza. Sarà quello il mio impegno, restituire, con il lavoro quotidiano, ciò che mi è stato dato con il voto".